Avvenire di Calabria

È quanto si legge nell’indagine offerta dall’Osservatorio Indifesa, realizzato nel corso del 2020

Il Revenge porn emerge come nuovo tema che preoccupa i giovani

Redazione Web

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Dopo il cyberbullismo, “l’incubo maggiore per le ragazze è il Revenge porn (52,16%) insieme al rischio di subire molestie on line (51,24%) l’adescamento da parte di malintenzionati (49,03%) e la perdita della propria privacy (44,73%)”. È quanto si legge nell’indagine offerta dall’Osservatorio Indifesa, realizzato nel corso del 2020, attraverso le risposte di 6.000 adolescenti, dai 13 ai 23 anni, provenienti da tutta Italia, resa nota in occasione della Giornata internazionale contro il bullismo (7 febbraio) e del Safer internet day (9 febbraio).

Proprio il Revenge porn è stato un nuovo tema affrontato dai ragazzi nella rilevazione di quest’anno: “1 adolescente su 3 conferma di aver visto circolare foto intime sue, o di amici sui social network”. In realtà, “quasi tutte le ragazze (95,17%) però riconoscono che vedere le proprie foto/video hot circolare senza il proprio consenso online, o su cellulari altrui è grave quanto subire una violenza fisica. La percentuale scende leggermente per i ragazzi (89,76%)”.

Persistono, anche se minoritari, vecchi pregiudizi da sconfiggere, il 15,21% dei ragazzi considera come una “ragazza facile” la ragazza che decide di condividere foto o video a sfondo sessuale con il/la suo/a partner. Mentre per le ragazze questo è vero per l’8,39% dei casi.

G.A. (Agensir)

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