Il vescovo di Locri nell’ufficio di presidenza di Libera

Eletto anche il professor Vannucci dell’Università di Pisa, tra i maggiori esperti di corruzione

C’è anche un vescovo nel nuovo ufficio di presidenza di Libera eletto domenica dagli oltre duecento delegati dell’assemblea nazionale dell’associazione riunita a Ciampino in rappresentanza di associazioni nazionali e locali, scuole e coordinamenti territoriali. Si tratta di monsignor Francesco Oliva, vescovo della diocesi calabrese di Locri-Gerace. Una novità assoluta per l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, confermato all’unanimità presidente per altri tre anni.

Don Franco, come vuole essere chiamato da tutti, è da quattro anni alla guida della Chiesa della Locride e da sempre è impegnato sul fronte del contrasto alla ‘ndrangheta. L’uso dei beni confiscati (già tre sono stati assegnati ad altrettante parrocchie), le iniziative per “liberare” il santuario di Polsi dalle influenze mafiose, l’istituzione della Giornata diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi, gli interventi sulle feste patronali, i riti e i sacramenti per depurarli dalle pretese ndranghetiste. E poi, assieme agli altri vescovi calabresi, il sostegno convinto e operativo alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata da Libera il 21 marzo 2017 proprio a Locri. E le tante parole chiare nei confronti del potere e della cultura mafiosa.

«Mi dovranno sopportare e supportare – scherza don Franco sulla sua elezione -. È un riconoscimento di quello che abbiamo fatto ma c’è ancora tanto da fare qui in Calabria. Sono io che ho ricevuto tanto da don Luigi. Ora devo capire quale potrà essere il mio contributo alle iniziative di Libera ma già da ora assicuro tutto il mio impegno». Che è l’impegno della Chiesa italiana. Come ci spiega don Ciotti, la scelta di don Franco ha avuto il pieno appoggio della Cei. «Ho parlato col cardinale Bassetti e mi ha detto di essere molto felice della nostra decisione che condivide». La collaborazione tra Libera e Cei non è una novità. Tra le tante iniziative realizzate, ricordiamo il progetto “Libera il bene” sui beni confiscati che ha tra l’altro prodotto un dossier distribuito in occasione delle ultime Settimane sociali a Cagliari.

Prima riunione del nuovo ufficio di presidenza sarà fatta proprio a Locri, come ci annuncia don Luigi, «per confermare il nostro sostegno al vescovo e alla bellissima terra di Calabria». Don Franco non è l’unica importante new entry in Libera. Nell’ufficio di presidenza è stato eletto anche il professor Alberto Vannucci dell’Università di Pisa, tra i maggiori esperti di corruzione. Confermati presidenti onorari Giancarlo Caselli e Nando Dalla Chiesa.

Don Ciotti ha poi annunciato che la XXV edizione della Giornata della memoria e dell’impegno si svolgerà il 21 marzo 2019 a Padova ma coinvolgerà Veneto, Friuli Venezia Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano, e vedrà la collaborazione delle diocesi. «Dobbiamo riempire il presente di qualcosa di più grande – è l’appello di don Ciotti – Dobbiamo dare spazio alla forza del sogno. Dobbiamo abitare la storia di oggi, sostenendo la ricerca di giustizia. I valori non si trasmettono con le parole ma con l’esempio. Lottando contro le mafie e la corruzione ma anche tornando sulle strade, nelle periferie, accanto agli ultimi. Aprirsi alle diversità è il vero sapere della vita. Accanto agli esclusi della terra. Sono loro la speranza, ci indicano i punti di riferimento della vita».

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