Jerome e Domenico alla sequela di Cristo

Sabato 30 marzo, nella quarta domenica di Quaresima, la «domenica Laetare», la comunità del Seminario arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria ha vissuto un ulteriore momento di grazia. Due giovani seminaristi, Domenico Foti della parrocchia del Santissimo Salvatore di Saline, e Jerome Pascal Ombeni, della diocesi di Uvira, Repubblica Democratica del Congo, sono stati ammessi agli ordini sacri. La sera precedente l’intera comunità si è riunita presso la Chiesa di Villa San Giuseppe, parrocchia nella quale Jerome svolge il suo tirocinio pastorale, per una veglia di preghiera. La parrocchia, guidata da padre Franco Saraceno, ha voluto, ancora una volta, esprimere la sua vicinanza e il suo affetto all’interno seminario e, così come più volte ribadito dal Parroco nel saluto iniziale, ringraziare il Signore per il lavoro che assieme i seminaristi e la comunità settimanalmente svolgono. L’immagine del seme che, gettato nella terra buona, produce un frutto abbondante solo se adeguatamente curato, è stata idealmente consegnata, dalla comunità parrocchiale, ai due giovani seminarista evidenziando l’importanza di ancorare la propria vita a Cristo Crocifisso per poter con Lui risorgere. Il giorno seguente, nella celebrazione svoltasi presso la parrocchia del Santissimo Salvatore di Saline, monsignor Morosini, partendo dal brano evangelico del Padre Misericordioso, ha richiamato l’attenzione di Domenico e Jerome sull’importanza di comprendere il senso profondo della richiesta che attraverso l’ammissione agli ordini hanno avanzato alla Chiesa. Una richiesta che li porterà a consacrare tutta la loro vita al servizio dei fratelli nella ricerca costante del progetto che Dio ha per la loro vita. Una paternità quella descritta nel Vangelo capace di restituire la dignità di figlio a chi ha smarrito la via. Una paternità su cui modellare la loro identità di futuri pastori capaci di far incontrare l’uomo contemporaneo con un Dio che è Amore e Padre di misericordia. Il cammino che dovranno intraprende- re in questa ultima tappa della loro formazione li porterà a configurarsi sempre di più a Cristo servo attraverso il ministero del diaconato e a Cristo, Buon Pastore, mediante l’ordinazione presbiteriale. Un percorso che li condurrà a scoprirsi sempre di più «povertà amata» bisognosa della grazia e della misericordia che viene da Dio. Un cammino in cui non saranno mai soli perché troveranno nella comunità del seminario, nelle loro parrocchie di origine e in quelle che li hanno accolti in questi anni, una famiglia pronta a sostenerli e a incoraggiarli nei momenti difficili ed a gioire con loro per le piccole conquiste di ogni giorno. Di certo non verrà mai meno l’esempio e il sostegno dei sacerdoti che sino ad oggi li hanno guidati con la testimonianza, l’affetto e la preghiera.

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