La Corte di Cassazione ha emesso un provvedimento di nullità con rinvio dell’ordinanza di custodia cautelare a carico di Paolo Romeo, avvocato reggino, già condannato – in via definitiva – per concorso esterno in associazione mafiosa, e attualmente detenuto nell’ambito del procedimento “Mammasantissima” (che si inserisce nel maxi-fascicolo del processo “Gotha”).
Gli “ermellini” – secondo quanto riportato dal giornale online Il Dispaccio – non entrano, però, nel merito delle accuse mosse a Romeo considerato dalla Dda di Reggio Calabria come l’elemento baricentrico (al pari di un altro imputato, l’avvocato Giorgio De Stefano) attorno al quale ruotava il livello degli “invisibili” della ‘ndrangheta. Le contestazioni, in vero, sono mosse verso i giudici del Tribunale del Riesame che si sarebbero limitati «alla pedissequa ed integrale riproduzione dell’ordinanza»
Tra le motivazioni vi è l’invito a «verificare le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia». Su questo dovrà pronunciarsi nuovamente il Riesame.













