Avvenire di Calabria

Al via il corso di italiano per gli stranieri del territorio. Mentre prende forma la raccolta dei beni di prima necessità

La diocesi di Cassano accanto agli emarginati

«Vi prego, facciamo in modo che nessuno resti indietro. Prendiamoci cura delle fragilità delle persone», ha detto il vescovo

di Redazione Web

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La diocesi di Cassano accanto agli emarginati. Doppia iniziativa voluta dal vescovo Savino. Al via il corso di italiano per gli stranieri del territorio. Mentre prende forma la raccolta dei beni di prima necessità.

La diocesi di Cassano accanto agli emarginati

La bella stagione non interrompe la voglia di gratuità nella diocesi di Cassano allo Ionio. Merito dell'instancabile lavoro del vescovo, Francesco Savino, e dei suoi collaboratori. Al centro del loro agire, ancora una volta, gli emarginati.

Come si legge in una nota diramanta dall'Ufficio per le Comunicazioni sociali cassanese, infatti, «è partito martedì 20 luglio 2021 il primo corso di alfabetizzazione per stranieri». Un corso che «nasce dall’esigenza di aiutare gli extracomunitari ad apprendere le basi della lingua italiana così da facilitare il processo di integrazione».

«L’idea progettuale di questo corso è nata per intervenire nel nostro tessuto sociale in cui è presente una buona fetta di popolazione extracomunitaria» ha riferito il direttore dell’Ufficio Migrantes di Cassano, Leonardo Cirigliano. «Consegnando loro i primi rudimenti di lingua italiana, vogliamo favorire le dinamiche di gruppo e creare, di conseguenza, attività ricreative. L'obiettivo finale è sollecitare il processo di socializzazione e facilitando l’accesso all’ambiente lavorativo. Insomma, verranno consegnati loro tutti strumenti che saranno utili per l’integrazione nel tessuto comunitario».

Accanto a questa iniziativa, poi, il vescovo Savino ha promosso la raccolta di beni di prima necessità e di prodotti per l’igiene personale e della casa, in tutto il periodo estivo. «Vi prego, facciamo in modo che nessuno resti indietro. Prendiamoci cura delle fragilità delle persone», ha detto il vescovo rivolgendosi alla comunità diocesana.

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