La Vara della Madonna della Consolazione sarà restaurata

La Sacra effigie della Madonna della Consolazione irradierà presto ancora piú luce. I lavori di restauro della Vara della Patrona di Reggio sono stati infatti inseriti nell’ambito degli interventi sui beni culturali oggetto della delibera della giunta regionale approvata nei giorni scorsi e presentata giovedì a Catanzaro. Ne ha dato notizia, venerdì scorso, Gazzetta del Sud. La Giunta regionale ha inserito martedì scorso nel programma di finanziamento, nato dopo l’intesa tra il Ministero dei Beni culturali e la Regione, lo stanziamento di 120mila euro per restaurare la Vara.

Via libera, dunque, all’intervento che sarà programmato dopo le feste mariane di quest’anno, fortemente sollecitato dall’associazione Portatori della Vara, ha ricevuto la spinta determinante da parte del presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, il quale, da sempre, è legato da un rapporto speciale alla Madonna della Consolazione. «Era un dovere che sentivo sia come devoto e sia come reggino, prima ancora che da rappresentante delle istituzioni» afferma Irto che poi aggiunge: «Da tanti anni, ormai l’associazione presieduta da Gaetano Surace, che ringrazio per l’attenzione e l’amore che nutre verso l’Effigie della Madre della città, sollecitava il restauro della Vara, che è patrimonio del popolo reggino. Adesso tutto ciò è finalmente possibile. E ringrazio il segretario generale per la Calabria del Mibact. Salvatore Patamia, per aver lavorato con noi In questi anni e concorso al raggiungimento di questo straordinario risultato».

«La Madonna della Consolazione spiega ancora il Presidente del Consiglio regionale – è un elemento fortissimo della nostra identità. Credo che lo spirito più autentico della mia città possa essere colto nella sua essenza proprio nel periodo di festa che, ogni anno va dal secondo sabato di settembre al martedì successivo. Giorni nei quali si riscopre una dimensione di forte spiritualità. Ma avviene anche quello che da sempre definisco una sorta di “miracolo secolare”, cioè la capacità di Reggio e dei reggini si riscoprirsi comunità coesa e unita attorno alla Patrona». I lavori si inseriscono nell’ambito di un più ampio finanziamento dedicato ai beni culturali. Ammontano a 2 milioni di euro le opere finanziate per la città attraverso il Fondo di sviluppo e coesione, il Poi Calabria 2014–2020 e il Patto per la Calabria, sottoscritto all’epoca del governo guidato da Matteo Renzi.

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