L’Arte Sacra “spiegata” dal maestro Allegra

La testimonianza: «Fondamentale non è solo la formazione culturale, ma anche spirituale»

Il pittore reggino Alessandro Allegra conclude un importante percorso artistico. È stato uno dei protagonisti del Master in Arte sacra che lo ha visto impegnato presso la Scuola di Arte Sacra di Firenze. «Per me – la sua testimonianza – questa è stata un’opportunità, perché ho consolidato sistematicamente le mie conoscenze su quest’arte». Un percorso, inoltre formativo, in quanto «mi ha dato l’opportunità di misurarmi con con pittori internazionali e altri stili, legati all’arte sacra». 


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«La Sacra Scrittura – ancora Alessandro Allegra – è il mio “codice” di riferimento per rappresentare la “Via Pulchritudinis”, la via della Bellezza che porta alla Verità e quindi a Dio». Per il pittore reggino, la Bibbia, infatti, «accende l’immaginazione e fa diventare la Parola luce, rendendo visibile ciò che visibile non è; ricreando anche la carica teologica e spirituale, necessaria a dipingere questi soggetti».

Spesso l’arte sacra è confusa e sovrapposta con l’arte religiosa. «C’è una separazione netta che bisogna sottolineare». Spiega Allegra: «L’arte religiosa è, per intenderci, la rappresentazione di scene sì di derivazione biblica ma non funzionale al culto. Quella sacra invece è codificata da un linguaggio iconografico molto preciso che non ammette confusioni o sbavature. È destinata alla liturgia, al culto, alla devozione, e oggi bisogna adeguare ed esprimere con un linguaggio contemporaneo».

Alla base dell’arte Sacra, c’è la “Parola”

«Considero importante, proprio per tali ragioni – afferma ancora Allegra – la formazione culturale e spirituale. Studiare discipline come Iconologia, Iconografia, Liturgia è fondamentale. Porta ad essere nei dipinti, il più aderente possibile al culto, alla sensibilità. Ma anche alla spiritualità e al rispetto della tradizione e ciò per mantenere vivo il linguaggio iconografico e spirituale, anche se variato nel tempo».


PER APPROFONDIRE: Firenze, Allegra dona un ritratto al cardinale Ernest Simoni


«I miei dipinti – ancora l’artista nello spiegare la sua arte – sono tutti reinterpretazioni nuove con chiavi di lettura compositiva, descrittiva e iconografica contemporanea. Li ho eseguiti con modelli viventi e di ricostruzione ambientale minuziosa del contesto».

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