Le lingue come ponti verso l’altro: il racconto del progetto Erasmus dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria che unisce Barcellona ai Carpazi

Dopo aver assaporato l’atmosfera vibrante di Barcellona, il progetto d’istituto punta ora verso l’Europa orientale
Erasmus Reggio Calabria

In un contesto educativo sempre più orientato verso l’internazionalizzazione, la scuola assume un ruolo cruciale nel fornire agli studenti non soltanto nozioni teoriche, ma strumenti concreti per interpretare la complessità del presente. I progetti di mobilità studentesca, come il progetto Erasmus, rappresentano, in tal senso, una delle opportunità più significative per colmare la distanza tra la dimensione locale e quella europea, permettendo ai giovani di misurarsi con realtà culturali differenti e di sviluppare competenze trasversali indispensabili per il loro futuro. L’Erasmus a Reggio Calabria si traduce nell’impegno degli istituti scolastici nell’ambito del programma Erasmus+ che testimonia la volontà di offrire percorsi formativi che vadano oltre la didattica tradizionale, trasformando lo studio delle lingue straniere in un’esperienza viva e tangibile. Attraverso il racconto di un docente referente, ripercorriamo le tappe di un viaggio che, partendo dall’esperienza maturata in Spagna, si prepara ora a esplorare nuove frontiere nell’Europa dell’Est, confermando come la conoscenza dell’altro sia il fondamento su cui costruire una cittadinanza consapevole e aperta al dialogo.

Una didattica senza confini

Le lingue non sono semplici materie scolastiche da confinare tra le mura di un’aula; sono organismi vivi, finestre spalancate sul mondo e, soprattutto, ponti tesi verso l’altro. Come docente di lingue qui a Reggio Calabria, osservo ogni giorno come lo sguardo dei nostri studenti cambi quando comprendono che una frase ben articolata può aprire porte altrimenti serrate. È proprio questo desiderio di scoperta che anima il progetto Erasmus+ del nostro Istituto: un’iniziativa che trasforma l’istruzione in un’avventura senza confini.

Il ricordo dell’esperienza catalana

L’anno scorso il nostro cammino ci ha portati verso Ovest, sotto il cielo vibrante della Catalogna. L’esperienza a Barcellona è stata molto più di una semplice trasferta educativa; è stata un’immersione totale in un crocevia di culture. Dalle passeggiate lungo le Ramblas alla scoperta dell’architettura di Gaudí, ciò che è rimasto impresso non è stata solo la bellezza della città, ma la capacità dei nostri ragazzi di adattarsi, di collaborare e di scoprire che, nonostante le diverse latitudini, le aspirazioni dei giovani europei sono incredibilmente simili. Hanno ordinato nei mercati, chiesto indicazioni, stretto amicizie con coetanei provenienti da ogni angolo d’Europa, scoprendo che la comunicazione va oltre la perfezione grammaticale: risiede nel coraggio di mettersi in gioco. Siamo tornati a Reggio con le valigie piene di sole e la consapevolezza che i nostri studenti sono pronti a essere cittadini del mondo.

Verso l’Europa dell’Est

Ma il viaggio di una scuola che guarda al futuro non si ferma mai. Mentre ancora conserviamo l’eco delle risate catalane, il baricentro del nostro progetto si sposta ora verso l’Europa dell’Est. A marzo, una delegazione del nostro Istituto partirà alla volta della Romania. Perché questa meta? Perché l’Erasmus è anche scoperta dell’inatteso. Andremo a conoscere una terra ricca di storia, tradizioni millenarie e una spinta innovativa sorprendente. Sarà un’occasione preziosa per utilizzare l’inglese come vera lingua franca, il collante che permette a culture diverse di dialogare e capirsi. Dai piedi dei Carpazi alle città in fermento, i nostri alunni esploreranno modelli educativi differenti, imparando che l’Europa è un mosaico dove ogni tessera, anche la più lontana, è fondamentale.

Costruire l’identità attraverso lo scambio

Come referente Erasmus, credo fermamente che queste mobilità siano il cuore pulsante della formazione moderna. Partecipare a questi scambi significa per i nostri ragazzi dotarsi di un bagaglio smisurato di competenze ed esperienze, sviluppare un’autonomia reale, abbracciare l’interculturalità e costruire la propria identità. Dalle sponde del nostro Stretto alle vette dei Carpazi, la nostra scuola continua a tessere legami. Il viaggio sta per ricominciare e non vediamo l’ora di raccontarvi, al nostro ritorno, le storie e i volti che trasformeranno questa esperienza in un ricordo per la vita. Buen viaje a tutti e… see you in Romania!

*Docente di Lingue e Referente Erasmus+ Istituto Maria Ausiliatrice Reggio Calabria

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