Le telecomunicazioni al servizio della didattica e della ricerca – avveniredicalabria

avveniredicalabria

Ex studenti della Mediterranea fuori sede, rientrati a lavorare vicino casa: gli effetti del "south working" sul territorio

Le telecomunicazioni al servizio della didattica e della ricerca

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Francesco Della Corte* - Le telecomunicazioni, l’informatica e tutta l’elettronica che c’è dietro hanno rappresentato in questi mesi un solido strumento per continuare il lavoro del Diies (Dipartimento di ingegneria della informazione, delle infrastrutture e dell’energia sostenibile) nella didattica e nella ricerca. Come università Mediterranea, siamo riusciti in quel di marzo a partire da subito (tra i primi in Italia) con la didattica a distanza, e per lungo tempo, prima che fossimo “zona rossa”, i nostri studenti hanno potuto (a scelta) seguire in aula o a distanza, sempre contando sulle infrastrutture Ict già disponibili o appositamente sviluppate. C’è stato anche un effetto strano, in prima battuta invisibile ma concreto: una parte dei nostri ex studenti, ahimè trasferitisi altrove, stanno attualmente lavorando di fatto a Reggio o magari a Bova, o a Brancaleone, a Melito Porto Salvo, o in qualcun altro luogo della provincia di Reggio. È questo uno degli effetti dello smart working (in gergo sw), dove per qualcuno l’acronimo ha assunto il significato, piacevolissimo, di “south working”. Questa circostanza mette in evidenza una delle possibili chiavi per la rivitalizzazione del territorio: con le moderne strutture di rete è possibile, con poco sforzo e nel rispetto dei luoghi, lavorare in imprese high tech di informatica o di consulenza Ict o di servizi senza essere costretti ad allontanarsi per lavoro, se non una volta ogni tanto, dai luoghi natii. Ma si può fare di più: con una buona formazione e delle buone idee si può fare impresa. Ne sono ad esempio testimonianza gli spin–off nati dalle ricerche del Diies ed attualmente condotte da due nostri ex dottorandi (Massimo Merenda e Silvio Spinella): Hwa è attiva e presente nel mercato con progetti e soluzioni elettroniche per l’Internet of Things, mentre Smarts propone soluzioni Ict per il mercato telco.

*coordinatore del corso di laurea in ingegneria dell’informazione

Articoli Correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.