Il panorama dell’intelligenza artificiale continua a registrare sviluppi contrastanti, evidenziando il costante dibattito sui limiti e sulle regolamentazioni necessarie per questa tecnologia. Nelle ultime giornate, le principali aziende del settore hanno annunciato decisioni e rilasciato nuovi modelli che spaziano dalla simulazione dell’attività cerebrale alle restrizioni per tutelare i minori e l’autenticità dei contenuti sul web. In particolare, si registrano movimenti significativi da parte di Meta, che ha condiviso un nuovo sistema open source per l’analisi dei dati neurali, e di piattaforme come Wikipedia e OpenAI, le quali hanno invece optato per limitazioni e blocchi preventivi su specifiche funzioni in fase di sviluppo. A completare il quadro, le mosse di Apple e Cohere introducono aggiornamenti volti a favorire la concorrenza e migliorare gli strumenti di riconoscimento vocale.
I nuovi orizzonti e i dilemmi etici dell’intelligenza artificiale
Il weekend del mondo dell’Ai è stato abbastanza carico di novità, fondamentalmente attraversate da una tensione che ormai accompagna ogni passo avanti di questa tecnologia: fin dove è giusto spingersi? Per esempio, durante questo fine settimana, abbiamo constatato che c’è chi insegna all’intelligenza artificiale a leggere il cervello umano e chi, in senso opposto, le sbatte la porta in faccia per difendere la conoscenza scritta dalle persone. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire cosa è successo.
Meta presenta TRIBE v2, Wikipedia frena l’utilizzo dell’Ai
Nelle ultime ore Meta ha rilasciato in formato open source, si chiama TRIBE v2, un modello di intelligenza artificiale addestrato sulle scansioni cerebrali di oltre settecento volontari. Il sistema è in grado di simulare l’attività neurale in risposta a stimoli visivi, uditivi e linguistici, e secondo i ricercatori le sue previsioni sintetiche risultano persino più affidabili di molte risonanze magnetiche funzionali reali, spesso “disturbate” dal “rumore biologico”. Meta ha condiviso in chiaro il codice, i pesi del modello e una demo interattiva, di fatto è un’apertura a esperimenti virtuali sul cervello senza bisogno di scanner, certamente siamo davanti ad uno strumento promettente per la ricerca sulle malattie neurologiche, però siamo davanti anche ad interrogativi importanti…lo ha sviluppato la più grande azienda pubblicitaria del pianeta. Sul fronte opposto, come anticipato in apertura, Wikipedia ha scelto la via del divieto d’accesso per l’Ai: i redattori volontari dell’edizione in lingua inglese hanno votato quasi all’unanimità — quaranta favorevoli contro due contrari — per proibire l’uso dei modelli linguistici nella scrittura e riscrittura degli articoli. Quindi l’Ai è ammessa solo per correzioni grammaticali di ordine “minore” e per le traduzioni, ma sempre con supervisione umana. L’autrice della proposta, l’amministratrice del sito nota come Chaotic Enby, ha parlato di una «una resistenza al degrado della qualità imposto dall’Ai da parte di tante aziende», ed ha anche scritto che auspica che la decisione assunta da Wikipedia possa ispirare altre comunità online.
OpenAI accantona la modalità Citron per ChatGPT
Quali novità, invece, da OpenAi? Ha suscitato molti commenti la scelta di accantonare a tempo indeterminato il progetto della modalità erotica per ChatGPT (il nome in codice del progetto era Citron), anche perché la notizia della chiusura arriva poche ore dopo l’archiviazione di Sora, il generatore di video, al quale avevamo dedicato un’altra uscita di questa rubrica. Il Financial Times ha rivelato che gli otto consulenti per la salute mentale di OpenAi hanno votato all’unanimità contro l’applicazione erotica di Chat Gpt, preoccupati dal fatto che il sistema di verifica dell’età si è rivelato inaffidabile nel 12% dei casi, esponendo potenzialmente milioni di minori a contenuti espliciti. Un dirigente ha lasciato l’azienda dichiarando che «l’Ai non dovrebbe sostituire i tuoi amici o la tua famiglia».
Apple apre Siri alla concorrenza, Cohere lancia Transcribe
Tra le altre notizie: con iOS 27, Apple si prepara ad aprire Siri agli assistenti Ai concorrenti, ponendo fine all’esclusiva di ChatGPT e permettendo agli utenti di scegliere tra diversi modelli, da Gemini a Claude. Cohere, invece, ha pubblicato Transcribe, un modello open source per il riconoscimento vocale che supporta quattordici lingue, italiano compreso, e che si è piazzato al primo posto nella classifica di riferimento del settore…una brutta notizia per Gemini, OpenAi e company. Vedremo quali saranno le contromisure.













