L’eccellenza del Centro recupero tartarughe marine

È entrata nel vivo in queste settimane l’attività del Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone. Nato nel 2006 è «un vero ospedale, con ambulatorio, sala chirurgica, sala raggi ed un’area dedicata con vasche di stabulazione». Il Crtm, eccellenza e punto di riferimento della jonica reggina, è «strutturato anche per accogliere visitatori, turisti e scolaresche per fare sensibilizzazione sulle problematiche che affliggono le tartarughe marine, come la pesca e l’inquinamento.

È gestito dall’Associazione Onlus Blue Conservancy» e i responsabili sono Filippo Armonio e Tania Il Grande. «Il Centro lavora per il soccorso la cura, la riabilitazione e il rilascio di tartarughe marine tutto l’anno. Durante l’estate però le spiagge sono più frequentate, per cui è più facile che venga avvistata una tartaruga marina in difficoltà spiaggiata o alla deriva. Inoltre la pesca al pesce spada e al tonno viene praticata maggiormente nei mesi da giugno a settembre, quindi le probabilità di catturare una tartaruga marina sono più elevate». Trattandosi di animali protetti a livello internazionale il Crtm lavora a stretto contatto con la Guardia Costiera.

«Le problematiche più comuni per le tartarughe marine sono la pesca e l’inquinamento. Nel Mediterraneo vengono catturati ogni anno circa 200.000 esemplari, 50.000 muoiono. Le tipologie di pesca che impattano di più sono la pesca al pesce spada e al tonno, quindi con il palangaro, e la pesca a strascico. Poi però, si aggiunge anche la problematica dell’inquinamento, in particolar modo da plastica». Ogni anno il Crtm recupera circa 50tartarughe, salvando e rilasciandone in mare l’80% (650 finora).

Blue Conservancy Onlus è una piccola associazione che si autofinanzia facendo attività di fundrasing e che non gode di alcun tipo di finanziamento pubblico. Quest’anno a causa del Covid è mancato il sostegno delle scolaresche impegnate nell’educazione ambientale. Come difficile sarà l’accoglienza di turisti (una media di 5mila) e volontari provenienti da tutta italia. Ma le Caretta caretta hanno ancora bisogno di aiuto.

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