Avvenire di Calabria

Ufficializzata l'istituzione del Tavolo permanente: si occuperà delle rivendicazioni sociali alla luce delle ingenti risorse in arrivo

L’impegno dei vescovi calabresi: «Fare squadra contro le disparità»

L'incontro si è tenuto a Lamezia Terme: Cec e Cgil, Cisl e Uil hanno registrato delle importante convergenze su temi e valori

di Luigi Renzo

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La Conferenza episcopale calabra (Cec), riunita lo scorso 14 giugno in seduta straordinaria presso l’Oasi Bartolomea di Lamezia Terme, ha incontrato le rappresentanze regionali dei sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil per un confronto in vista di una proficua collaborazione sistematica tra le parti e di un possibile impegno comune nell’affrontare i problemi della Regione, chiamata a breve al rinnovo del suo governo territoriale, mentre si prospetta il rischio di un generale assenteismo, considerata la sfiducia pressoché totale nella politica e nei partiti.

Angelo Sposato, segretario della Cgil, ha evidenziato la gravità della situazione post-pandemica, soffermandosi sui problemi legati in particolare alla disoccupazione, alla mancanza di lavoro, alla sanità, all’ambiente, alla legalità, senza ignorare le politiche giovanili inesistenti, l’incapacità a programmare e spendere i fondi europei, la politica ospedaliera che fa acqua, il sistema viario deficitario che impedisce un normale sviluppo. L’azione sinergica ed il fronte comune tra i sindacati e la Cec potrà dare certamente più forza all’impegno sociale, alle riforme ed agli interventi necessari ed urgenti.

Anche Tonino Russo della Cisl ha insistito sul patto sociale nello spirito della “Fratelli tutti” di Papa Francesco e sulla valorizzazione delle risorse finanziarie in vista di uno sviluppo meglio definito e rispondente alle esigenze della Regione.

In linea con gli altri, Santo Biondo della Uil ha ribadito l’urgenza di una maggiore e fattiva cooperazione che veda politici, forze sociali e Chiesa operare in sinergia con pari dignità.

Alle sollecitazioni ha risposto in primis monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro - Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra, che a nome della Cec ha garantito la piena disponibilità a camminare nella stessa direzione a favore delle popolazioni calabresi sfiduciate a causa di una politica parolaia e sorda. È seguito un serrato dibattito arricchente e propositivo durante il quale i vescovi, rilevato come l’incontro possa essere una grande opportunità per smontare una politica fatta di annunci e di parole, hanno lamentato decisamente la poca rilevanza nel dibattito politico riconosciuto alle forze intermedie del Terzo settore, del sindacato, della stessa Chiesa, con il rischio di una vera debacle della stessa democrazia imbavagliata da una opprimente burocrazia.

Non è mancata tra i vescovi la denuncia per come la Chiesa sia di fatto ignorata dalla politica e da certe tendenze socio-culturali, confinata nel privato e svuotata di ogni possibile rilevanza propositiva oltre le chiacchiere. Alla luce dell’incontro potrebbe essere intensificata la collaborazione Chiesa-sindacati con l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente finalizzato alla comune ricerca del bene della collettività, tale da far uscire dalla subalternità culturale e prospettando condizioni favorevoli per un futuro e la crescita generale e sociale della gente di Calabria, particolarmente dei giovani costretti a trovare spazio fuori regione.

Monsignor Vincenzo Bertolone ha ringraziato le rappresentanze sindacali per il loro impegno ed ha auspicato che si possa aprire per il futuro una stagione di leale intesa e collaborazione con la Chiesa, a tutto servizio delle vilipese popolazioni calabresi.

* Vescovo Mileto-Nicotera-Tropea

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