Lourdes, i pellegrini calabresi rinnovano la fedeltà alla Madre

Con la Madonna del silenzio in preghiera

S i è da poco concluso il primo pellegrinaggio a Lourdes dell’Unitalsi sezione calabrese per l’anno 2017. Dal 31 maggio al 6 giugno l’associazione, che si occupa del trasporto dei malati a Lourdes ed altri santuari internazionali, ha accompagnato circa seicento persone, tra ammalati, pellegrini e volontari, nella cittadina ai piedi dei Pirenei, nota per le apparizioni della Vergine Maria alla pastorella Bernadette Soubirous. Da più di cento anni ormai, Lourdes è diventato il luogo privilegiato in cui è possibile “incontrare” la madre di Gesù, è il luogo dove «il cielo tocca la terra», è il luogo da cui non si ritorna mai come si è partiti.

Tema pastorale, indicato dal Santuario Notre Dame de Lourdes, per i pellegrinaggi del 2017 è «Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente », che riprende quello proposto da papa Francesco per la XXV Giornata Mondiale del Malato celebrata in forma straordinaria l’11 febbraio scorso proprio a Lourdes. Il pellegrinaggio di Maria verso la cugina Elisabetta si rivela privo di ostacoli malgrado il lungo percorso, diventa invece una occasione di meditazione sugli straordinari eventi della sua vita. E così è anche per chi decide di svegliarsi dal torpore delle comodità e di mettersi in cammino per rendere un servizio a chi ha più bisogno. Così è per i volontari dell’Unitalsi che accompagnano gli ammalati a Lourdes. Il pellegrinaggio è un «percorso straordinario di fraternità », è, in sostanza, il carisma dell’associazione. Anche in presenza della pioggia, il viaggio a Lourdes si è rivelato ricco di emozioni e le esperienze di fraternità sono state, come sempre, numerose e sorprendenti.

Quest’anno, sotto la guida di don Gianni Polimeni, assistente spirituale dell’Unitalsi calabrese e del presidente Vincenzo Trapani Lombardo, al pellegrinaggio ha partecipato anche un gruppo di insegnanti con alcune allieve del Liceo Statale “Campanella” di Lamezia Terme. C’è stata, poi, una donazione speciale e significativa: l’orafo cosentino Spadafora ha realizzato una corona bidimensionale in oro e rubini e l’ha donata all’associazione. Sul treno bianco, nella cappella allestita appositamente per le celebrazioni, la corona è stata apposta su un quadro della Madonna dipinto da una persona appartenente all’Associazione. Ed ancora numerosi e speciali sono stati gli incontri tra chi ha effettuato per la prima volta un pellegrinaggio a Lourdes, in veste di volontario, e gli ammalati. Sotto la grotta si incrociano le esperienze di persone che mai si sarebbero incontrate nella loro vita, a Lourdes si infrangono tutte le barriere. Una settimana dunque, in un luogo da molti definito «il paradiso su questa terra». Il gruppo dei delegati della sezione regionale, guidato da don Gianni Polimeni, si è recato in visita al Santuario mariano francese

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