Avvenire di Calabria

In programma dal 27-28 settembre al 1-2 ottobre, si parte in aereo o in pullman

L’Unitalsi prepara il Pellegrinaggio Nazionale a Lourdes

Il presidente Diella: «È una splendida occasione dopo il duro periodo della pandemia»

di Redazione web

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L'Unitalsi si prepara al Pellegrinaggio Nazionale a Lourdes, dopo lo stop dello scorso anno complice l'emergenza Covid-19. Pellegrini e ammalati cominciano a tornare a Lourdes, ma in numero ridimensionato rispetto al recente passato. Il periodo ancora contrassegnato dalla pandemia condiziona gli arrivi. Una rinnovata speranza, tuttavia, accompagna pellegrini e ammalati al termine di un terribile anno e mezzo che ha tolto a molte persone uno dei pochi momenti di libertà e gioia a loro concessi. «Tornare a Lourdes serve per ridarci il gusto del cammino con gli altri, il gusto di ritrovarsi, che non significa solo abbracciarci, ma anche stare fianco a fianco nel tentativo di costruire una comunità che sia attenta agli ultimi e sappia condividere la vita» ha dichiarato, solo alcuni giorni fa, al quotidiano Avvenire, il presidente nazionale Unitalsi, Antonio Diella.

Per molti ammalati che hanno vissuto un lungo periodo di isolamento, rimettersi in cammino verso un luogo in cui sanno di sentirsi al centro di un progetto divino ha rappresentato una rinascita. L'Unitalsi che per tutto il periodo di lockdown non ha fatto comunque mancare la propria vicinanza ai più fragili, si appresta, ora, a programmare il Pellegrinaggio Nazionale che si terrà a Lourdes dal 27-28 settembre al 1-2 ottobre prossimi.

Nel rispetto dei protocolli di sicurezza e sanitari, l'impegno adesso è di ripresentarsi alla Grotta di Lourdes per «chiedere alla Vergine Maria di continuare ad aiutarci a superare questi anni difficili che hanno cambiato anche il nostro modo di vivere», scrive ancora Diella nella lettera recapitata in questi giorni ai presidenti delle sezioni Unitalsi d'Italia, ai rispettivi assistenti, a monsignor Luigi Bressan, Assistente nazionale e agli altri componenti del Consiglio direttivo nazionale. Il tradizionale Pellegrinaggio nazionale lo scorso anno non si è potuto celebrare.


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Ora le cose pare stiano tornando pian piano alla normalità. Per adesso i treni bianchi, simbolo distintivo dell'Unitalsi e dei pellegrinaggi a Lourdes, non sono ancora ripartiti. Si potrà raggiungere il santuario mariano sorto nel luogo in cui la Madonna apparve a Bernardette, in pullman o in aereo. Proprio in questi giorni, il settore pellegrinaggi del Servizio di Presidenza Nazionale sta contattando le singole sedi locali per pianificare i voli o gli spostamenti in autobus per partecipare a questo importantissimo momento associativo.

«Il pellegrinaggio nazionale è in questo anno particolare una splendida occasione per incontrare l’associazione, nella prospettiva di quella che sarà in futuro» sono ancora le parole del presidente nazionale Diella. «Noi, oggi più che mai – aggiunge – siamo chiamati a far vivere l’Unitalsi, a farla rifiorire dopo questo duro periodo. Lavoriamo insieme, tutti insieme, per costruire una unità che darà il gusto del cammino di cui pian piano raccoglieremo i frutti per far crescere i quali dobbiamo costruire il terreno fecondo di comunione e di fede testimoniata». Insomma, un chiaro messaggio di speranza, dopo il periodo più buio provocato dalla pandemia.

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