Madonna di Fatima, due professioni perpetute al Santuario reggino

Oggi hanno detto il loro Sì “per sempre” al Signore. Suor Pamela e suor Emiliana non dimenticheranno mai il 14 aprile 2021: la messa celebrata al Santuario dell’Eremo da monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, è stato il momento propizio di confermare la loro scelta di vita, esclusivamente votata al servizio. Pamela ed Emiliana sono due consacrate della Congregazione “Suore della Madonna di Fatima” che svolgono la loro missione accanto ai Frati Minori Cappuccini dell’Eremo.

Per comprendere questa unione bisogna ritornare indietro nel tempo. La Congregazione, inizialmente denominata Figlie missionarie della Madonna di Fatima e oggi conosciuta come Suore della Madonna di Fatima, ha avuto origine il 2 ottobre 1949, presso il Santuario della Madonna di Fatima a Pieve (Perugia), in Italia. A volerla è stata Suor Madre Emma Pia Pignanelli, dopo che in sogno le erano apparsi i pastorelli Francesco e Giacinta e, dopo qualche tempo, la Madonna di Fatima, la quale le ha consegnato l’abito che indossiamo. Divenuta figlia spirituale di padre Pio da Pietrelcina, si affidò ai suoi ispirati consigli, tanto da confermarla nella sua conformazione al carisma del poverello d’Assisi, San Francesco. Tale anelito è stato concretizzato nell’aggregazione dell Congregazione all’Ordine di Frati Minori Cappuccini con apposito decreto del Ministro Generale, firmato l’8 settembre del 1964.

E nello specifico suor Pamela e suor Emiliana hanno legato il loro “Eccomi” a una figura carismatica dei cappuccini in riva allo Stretto: padre Gesualdo Malacrinò; proprio nel giorno della loro professione perpetua ricorrevano, infatti, i 150 anni dall’avvio della Causa di Beatificazione del Venerabile reggino. «È innegabile che ci sentiamo molto emozionate per questo momento, – hanno spiegato la due suore – però ci sentiamo pronte a vivere tutta la nostra vita seguendo il Vangelo».

Il carisma spirituale della Congregazione è mariano-francescano, traendo ispirazione dalla Madonna di Fatima e dal suo messaggio, incentrato sulla divulgazione della pia pratica quotidiana del santo rosario; e dallo stile di vita povero, casto e obbediente di San Francesco d’Assisi, vissuto con semplicità e umiltà. Tale carisma si manifesta, in forma apostolica, nella premura samaritana verso gli ultimi e, in modo speciale, i piccoli.

Un carisma che da mercoledì si arricchisce di due nuove giovani, Pamela ed Emiliana, pronte a spendersi per i sofferenti in riva allo Stretto proprio come fatto da Gesualdo da Reggio, loro “protettore” nel giorno della professione perpetua.

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
UniRC notte ricerca

SuperScienceMe Università Mediterranea: il bilancio della Notte dei Ricercatori

Foto On Giusi Princi ()

Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo: tredici istituti calabresi selezionati

Educazione al risparmio

Caro energia, l'educazione al risparmio parte dalle famiglie

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email