Malattie Rare, tutto quello che c’è da sapere in Calabria

Il numero di malattie rare diagnosticate oggi oscilla tra 6mila e 8mila e sono generalmente gravi, spesso croniche, talvolta progressive
malattie rare calabria

Malattie Rare, tutto quello che c’è da sapere in Calabria. L’ospedale “Mater Domini” di Catanzaro è il punto di riferimento: la presa in carico determina il “Pai” stilato su misura per ogni paziente.

Malattie Rare, tutto quello che c’è da sapere in Calabria

Il 28 febbraio si celebra in tutto il mondo la 15a edizione del Rare Disease Day, un appuntamento importante per promuovere in tutto il mondo la piena inclusione delle persone con malattia rara.

A partire dal 2022 la comunità mondiale dei malati rari, 300 milioni di persone, può contare su un nuovo strumento di promozione dell’equità: la Risoluzione Onu “Addressing the challenges of persons living with a rare disease and their families” che è stata approvata a dicembre dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il numero di malattie rare conosciute e diagnosticate oggi oscilla tra 6mila e 8mila e sono generalmente gravi, spesso croniche, talvolta progressive, non sempre facilmente diagnosticabili. Solo per il 6% di queste esiste una cura.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


L’Istituto superiore di Sanità ha individuato l’Azienda ospedaliero universitaria “Mater Domini” di Catanzaro come Polo di coordinamento regionale per le Malattie Rare della Regione Calabria. Si tratta di un punto di riferimento per i pazienti e le loro famiglie per diversi aspetti.

In primis per la certificazione di malattia rara e la presa in carico dal Servizio sanitario. Subito dopo verrà stilato il Piano terapeutico e Piano assistenziale individuale (Pai) costituiscono i documenti sanitari «in cui l’Unità operativa del Presidio di Rete formalizza tutte le indicazioni e prescrizioni che, secondo principi basati sull’evidenza scientifica, appropriatezza, indispensabilità, non sostituibilità ed economicità, consentono l’ottimale presa in carico del paziente», si legge nel regolamento ufficiale.

«È giusto, quindi, che si sappia che in Calabria, senza andare né a Messina né a Milano, i nostri figli possono avere le migliori cure possibili anche se sono affetti da malattie genetiche rare». A dirlo è Maria Concetta Merante è la mamma, amorevole e determinata, di tre bambini affetti di osteogenesi imperfetta. Si tratta di una malattia genetica rara conosciuta come la malattie delle ossa fragili perché è caratterizzata da una riduzione della resistenza delle ossa causata da un’alterazione del tessuto connettivo (la fibra dell’osso) che le rende più suscettibili alle fratture.


PER APPROFONDIRE: Giornata delle Malattie Rare, Guarna: «Stop a tabù e fake news»


La madre ha aggiunto: «Sollecitare l’intervento delle istituzioni per migliorare i servizi e attivare progetti è utile per innalzare il livello del diritto alla cura, ma senza mortificare le professionalità esistenti che da decenni si impegnano con passione e sacrificio per una sanità migliore, soprattutto a misura di bambino, e ci danno la possibilità di raccontare le cose buone di una Calabria dal volto umano ed efficiente».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Studenti e disagio

Disagio giovanile e cronaca: l'analisi sulle aggressioni a scuola

Adolescenti e branco

Adolescenti e branco: le dinamiche di gruppo e la violenza digitale

Foto On Giusi Princi

Stipendi docenti: il Parlamento europeo riconosce la centralità della professione docente e l’esigenza di un adeguato riconoscimento economico agli insegnanti

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email