Minoranze linguistiche al centro dei lavori della Cpo del Comune

L’importanza della valorizzazione della lingua greca, un patrimonio di cultura, storia e tradizioni del nostro territorio che deve essere salvaguardato. È stato questo l’argomento discusso nel corso della riunione della Commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali e immigrazione presieduta da Lucia Anita Nucera. Ad essere auditi sono stati Demetrio Crucitti già direttore Rai Calabria e Tito Squillace presidente Associazione “Jalo’ tu Vua”.

Il 21 febbraio -dichiara Lucia Anita Nucera- si è celebrata la Giornata internazionale della lingua madre, ed ho voluto fortemente porre l’attenzione sulla tematica delle minoranze linguistiche a cui sono molto legata perché ho origine greche e sono una parlante della lingua greca. Mi occupo da sempre di valorizzazione della lingua minoritaria del nostro territorio. Ancora oggi, ci sono persone che parlano la lingua greca e che rappresentano uno scrigno per cultura, tradizione e storia. Il direttore Crucitti – prosegue la presidente – ha creduto molto in questo percorso, sin da quando con me in qualità di assessore, abbiamo chiesto al ministero il riconoscimento della lingua greca come lingua minoritaria da far rientrare nelle trasmissioni rai. Il direttore si è battuto anche per avere una sede nella Rai nella città metropolitana. La nostra è l’unica regione dove ci sono tre lingue minoritarie, arbereshe, greco e occitano che sono importanti per la cultura del territorio. Tuttavia, la legge per le minoranze linguistiche non è attuata perché prevede l’alfabetizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado. Una lingua che risale al settimo secolo avanti Cristo. Ringrazio anche Tito Squillace -continua Lucia Nucera – che era nella prima associazione nata negli anni settanta, ed ha avuto un interesse particolare per la valorizzazione della lingua all’interno di vari percorsi di studi. È importante mantenere viva la lingua greca e la città metropolitana ha un ruolo fondamentale nella valorizzazione della cultura e delle radici del nostro territorio. Da assessore – conclude la presidente – avevo dato l’adesione all’anno dei greci di Calabria che spero vanga attuato, affinché siano avviati percorsi virtuosi per la salvaguardia della lingua greca a partire dalle scuole. Quello avviato in Commissione, è solo un primo approccio che vedrà poi, l’ascolto di esperti, parlanti, associazioni e giovani che si sono accostati a questa cultura”.

Un percorso di valorizzazione che ha visto un impegno di grande spessore da parte dell’ex direttore di Rai Calabria, Demetrio Crucitti: “Ringrazio Lucia per l’opportunità di poter intervenire per la prima volta in un consesso pubblico. Il discorso delle minoranze linguistiche parte da lontano, e precisamente dall’ art. 6 della Costituzione, perché non si tratta solo del mantenimento della lingua ma anche di salvaguardare la nostra identità. Inoltre, la legge 482 del ’99 è fondamentale perché parla della tutela della cultura e della lingua del nostro popolo, ed oltre l’alfabetizzazione prevede anche il bilinguismo. Non è un fatto solo culturale, ma abbraccia un discorso più ampio di identità, di tradizioni e di radici”.

A mantenere e diffondere nel corso degli anni la lingua e la cultura greca è stata l’Associazione “Jalo’ tu Vu’a”: “Quest’anno è stato proclamato l’anno dei greci di Calabria – evidenzia Squillace – non parliamo di una lingua isolata ma che al contrario, immette in un mondo vastissimo. Abbiamo sentito l’esigenza di riflettere su quanto fatto sino ad oggi dopo cinquant’anni di attivismo. Dobbiamo capire l’importanza della valorizzazione della lingua greca per far comprendere anche alle nuove generazioni a cui chiediamo di continuare ad approfondirne lo studio affinché questa lingua non muoia. Essere greci di Calabria è un’appartenenza culturale, una comunità che non è radicata in un solo paese ma che accomuna tante persone che si riconoscono in essa. È importante che i giovani la parlino quotidianamente. Nel nostro territorio, abbiamo tanti termini di varie origini linguistiche, segno degli stretti rapporti avuti nel tempo con i vari popoli. Bisogna partire da questa consapevolezza – conclude Squillace – per approcciarsi al mondo greco e trovare elementi che consentano di camminare insieme agli altri popoli sempre mantenendo la nostra identità”.

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