Musk compra i programmatori del futuro per 60 miliardi, ma nella corsa all’IA il prezzo lo pagano le persone

Elon Musk

Ai Overview: Il mercato dell’intelligenza artificiale e le sue ricadute in ambito economico e lavorativo registrano continue evoluzioni. Le recenti operazioni in Borsa di SpaceX e l’acquisizione della startup Cursor hanno portato il patrimonio di Elon Musk a superare i mille miliardi di dollari, segnando un dato finanziario senza precedenti. Sul fronte dello sviluppo tecnologico, mentre negli Stati Uniti si pianificano piattaforme in cui gli agenti di IA scriveranno autonomamente i software, in Cina si presentano nuovi modelli open source a costi ridotti e si raccolgono ampi finanziamenti sotto il controllo dello Stato. Accanto all’avanzamento dei sistemi, emergono però le difficoltà di gestione del personale: all’interno di Meta, le ristrutturazioni aziendali dettate dalla rincorsa all’intelligenza artificiale e l’introduzione di software di tracciamento hanno generato un profondo malessere tra i lavoratori, sollevando interrogativi sull’impatto di queste scelte sul clima professionale.

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Il debutto di SpaceX e le acquisizioni nel settore tecnologico

Dal debutto in Borsa di SpaceX, la più grande offerta pubblica di sempre, e dall’acquisizione di Cursor, la startup che ha rivoluzionato la programmazione con l’intelligenza artificiale, sono appena passati quattro giorni e sono serviti soltanto 60 miliardi di dollari, pagati interamente in azioni: il titolo SpaceX, quotato inizialmente al Nasdaq al prezzo di 135 dollari per azione, ha già superato i 200 dollari, così ha aggiunto quasi mille miliardi alla capitalizzazione della società e ha spinto il patrimonio di Elon Musk oltre la soglia dei mille miliardi di dollari, primo uomo della storia a riuscire a spingersi oltre questa cifra. Cursor, nata nel 2022 con il nome di Anysphere, vanta oltre un milione di utenti paganti e tra questi ci sono la metà delle aziende di Fortune 500; il suo software permette di ideare, generare, rivedere, correggere e testare codice sfruttando diversi modelli di IA: il pagamento dell’acquisto di Cursor è diventato “quasi gratuito” per Musk grazie al rialzo del titolo di SpaceX: la struttura azionaria a doppia classe, infatti, gli garantisce il controllo assoluto sulla strategia e sulle decisioni aziendali. Intanto il fondatore di Cursor, Michael Truell, ha anticipato che il prossimo modello sarà “generally intelligent”, cioè sarà addestrato da zero ma con dimensioni paragonabili ai sistemi più avanzati attualmente disponibili, dovrebbe essere disponibile per il terzo trimestre del 2026. Cursor, inoltre, ha già presentato Origin, una piattaforma di hosting del codice pensata per un futuro in cui saranno gli agenti di IA, e non gli esseri umani, a scrivere la maggior parte del software, è evidente che si tratta di un affronto diretto a GitHub, che oggi appartiene all’ecosistema di Microsoft.

I nuovi modelli informatici e gli investimenti in Cina

Ma adesso spostiamoci nella terra del Dragone: il laboratorio Z AI, nato dall’Università Tsinghua di Pechino, ha rilasciato GLM-5.2, un modello da 753 miliardi di parametri con licenza MIT, cioè è libero da usare, modificare e distribuire senza restrizioni: nei test di programmazione, supera GPT-5.5 di OpenAI e si avvicina a Claude Opus 4.8 di Anthropic, con un costo d’uso pari a un sesto di quello dei concorrenti americani. Sempre dalla Cina, segnaliamo che DeepSeek ha chiuso il suo primo round di finanziamento esterno raccogliendo 7,4 miliardi di dollari, con una valutazione complessiva superiore ai 50 miliardi, segnaliamo che tutti gli investitori commerciali hanno rinunciato al diritto di voto, cedendolo al fondo nazionale cinese per l’intelligenza artificiale.

Le riorganizzazioni interne e i disagi del personale in Meta

Dietro i numeri, però, ci sono le persone. In Meta, il direttore tecnico Andrew Bosworth ha ammesso in un memorandum interno (rivelato da Wired) che la riorganizzazione aziendale intorno all’IA è stata condotta in modo “atroce”: l’unità Applied AI, creata a marzo spostando forzatamente 6.500 ingegneri, è stata definita da un dipendente “un gulag”: le tensioni sono esplose durante una diretta aziendale, quando un lavoratore ha insultato pubblicamente un alto dirigente. Bosworth ha riconosciuto che la società ha “minato la fiducia” dei dipendenti nella valorizzazione delle loro competenze e nella crescita professionale. Le contromisure annunciate (eventi, bonus di viaggio e snack più appetitosi), suonano come palliativi rispetto al malessere diffuso, alimentato anche dall’obbligo, imposto da aprile ai dipendenti americani, di installare un software che registra clic e schermate per addestrare i modelli di IA aziendali. I capitali si muovono alla velocità della luce, le persone no.

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