Ai Overview: Il panorama dell’intelligenza artificiale registra in questi giorni il debutto di Ox Alpha, un nuovo modello apparso sulla piattaforma OpenRouter le cui origini e la cui proprietà rimangono ad oggi sconosciute. Distribuito gratuitamente per un breve periodo di prova e in grado di elaborare testi, immagini e video con una capacità di contesto superiore al milione di token, il sistema ha dimostrato prestazioni tecniche vicine a quelle dei software più avanzati, innescando un dibattito tra gli addetti ai lavori sulla sua reale paternità, contesa tra l’ipotesi di uno sviluppo asiatico e le sperimentazioni delle grandi multinazionali del settore. A fronte delle elevate capacità operative, l’assenza di trasparenza solleva tuttavia questioni rilevanti sulla gestione dei dati e sulla privacy degli utenti. Parallelamente a questo fenomeno, il comparto tecnologico continua a consolidarsi attraverso operazioni finanziarie di ampia portata e acquisizioni strategiche, mentre l’applicazione delle reti neurali si estende concretamente alla ricerca medica per accelerare la sintesi di nuove molecole farmacologiche.
Le prestazioni e le caratteristiche tecniche del nuovo modello
Giovedì scorso è spuntato dal nulla un modello di intelligenza di cui nessuno ha rivendicato la proprietà, si chiama Ox Alpha, e figura su OpenRouter, la piattaforma che offre l’accesso a più modelli di intelligenza artificiale contemporaneamente. Ox Alpha si può usare gratis per una settimana e nella sua scheda tecnica si parla genericamente di un modello «sviluppato e gestito da un fornitore terzo che ha scelto di restare anonimo durante questa fase di anteprima». Questo modello ha sollevato un interesse piuttosto diffuso nella comunità digitale, inoltre Ox Alpha legge testi, immagini e video e ha la capacità di contesto di oltre un milione di token che sono le unità minime in cui il software scompone un testo. Venerdì scorso un primo test effettuato sulla capacità di programmare lo dava all’80%; poi una verifica più completa lo ha ridimensionato al 63%, ma comunque vicino ai modelli di frontiera proposti dalle grandi aziende.
I sospetti sullo sviluppatore e l’incognita sulla privacy
Ovviamente nel mondo digital si è scatenata la caccia all’autore, i programmatori hanno assunto il ruolo di detective. Il nome, che sembra ispirato allo zodiaco cinese, e il modo in cui il sistema si autoracconta fanno sospettare che dietro ci sia la cinese Zhipu, anche se alcuni scommettono su una versione inedita dei modelli MAI di Microsoft. Patrick Collison, amministratore delegato di Stripe, il gruppo che sta acquisendo OpenRouter, ha commentato la vicenda con due parole: «very impressive». Sempre nella scheda tecnica del modello si legge però un avviso: domande e risposte sono memorizzate dal fornitore sconosciuto…ebbene si, è uno strumento potente e gratuito, che però “si paga” con una fiducia cieca, ma solitamente la fiducia ha bisogno di un nome.
Le operazioni finanziarie e i movimenti del mercato globale
Sullo sfondo, intanto, il mercato continua a correre. Nvidia ha acquisito per circa 6 miliardi di dollari la licenza della tecnologia con cui Poolside realizza i propri modelli di intelligenza artificiale e ha assunto oltre cento dei suoi ingegneri. Hugging Face, il data base che ospita più di due milioni di modelli aperti, sta sondando il terreno per una cessione da 13 miliardi.
Le frontiere cliniche e l’impiego nei laboratori di biotecnologia
Silenziosamente, intanto, l’intelligenza artificiale entra anche nei laboratori: Outer Bio, la società di Michael Polansky e della compagna Stefani Germanotta, nota come Lady Gaga, ha rilasciato Yuna, una piattaforma che tiene in vita per quattro settimane lembi di pelle umana donati dopo interventi chirurgici (finora era possibile conservarli in vita per una settimana soltanto). I risultati degli esperimenti addestrano un modello che suggerisce nuove molecole, poi verificate sul tessuto vero, riducendo così il tempo di produzione delle molecole da diciotto mesi a sei settimane…ma quella pelle però non ha circolazione sanguigna né difese immunitarie, è solo una copia parziale del corpo umano.













