Ai Overview: Il comparto dell’intelligenza artificiale e delle neuroscienze continua a registrare evoluzioni significative, affiancate però da una valutazione più pragmatica delle reali capacità delle macchine nei settori produttivi. Da una parte, la ricerca si spinge oltre i confini dell’interfaccia cervello-computer: l’esperimento legato al sistema Brain2Qwerty v2 di Meta ha dimostrato la possibilità di tradurre i segnali neurali in testo scritto con una precisione crescente, pur operando senza l’ausilio di impianti chirurgici. Un avanzamento tecnico che guarda direttamente al supporto di chi ha perso la capacità di comunicare verbalmente a causa di traumi o patologie. Dall’altra parte, il mondo dell’industria tradizionale fa i conti con l’affidabilità concreta dell’automazione sul campo. La recente decisione della Ford di reintegrare centinaia di ingegneri per il controllo qualità evidenzia come la supervisione e l’intervento umano restino elementi imprescindibili per garantire standard elevati. Nel frattempo, l’ecosistema tecnologico si struttura anche a livello istituzionale e infrastrutturale, con nuovi accordi per l’adozione di assistenti virtuali negli enti pubblici statunitensi, analisi dettagliate sulle abitudini degli utenti fornite da Anthropic e massicci investimenti statali, come quelli programmati dalla Corea del Sud per rafforzare l’industria dei microchip. Un panorama in cui le figure dirigenziali continuano a spostarsi tra le principali aziende della Silicon Valley.
L’esperimento di Meta sulla lettura dei segnali neurali
Nove volontari sono stati dieci ore dentro uno scanner cerebrale e hanno digitato ventiduemila frasi mentre un sistema di intelligenza artificiale imparava a leggere i loro segnali neurali: è l’esperimento con cui Meta ha presentato Brain2Qwerty v2, la seconda versione del suo sistema in grado di decodificare intere frasi dall’attività cerebrale senza ricorrere a impianti chirurgici. Il primo modello, pubblicato lo scorso anno su «Nature Neuroscience», poteva ricostruire solo singoli caratteri. La nuova versione arriva a un’accuratezza media del 61% per ogni parola pensata/scritta, con un picco del 78%, contro l’8% dei sistemi concorrenti (ci si riferisce solo ai sistemi non invasivi). Il divario con gli impianti chirurgici, spiega l’azienda, «potrebbe essere ulteriormente ridotto semplicemente aumentando la quantità di dati». Questo tipo di sistemi sono utilissimi, ad esempio, per chi ha perso la parola a seguito di un ictus o di una lesione cerebrale, perché la prospettiva di una soluzione non invasiva rappresenta una speranza, anche se i ricercatori avvertono che l’accuratezza attuale resta insufficiente per un uso quotidiano e lo scanner impiegato, inoltre, è comunque un macchinario troppo ingombrante per un uso domestico.
I limiti dei sistemi automatici e il caso Ford
Ma mentre l’intelligenza artificiale avanza nella lettura del pensiero, in altri settori cominciano ad emergere i limiti sul campo: Ford, infatti, ha riassunto nuovamente 350 ingegneri dopo aver constatato che i sistemi automatici di controllo qualità non erano così affidabili come le persone. Il vicepresidente Charles Poon ha ammesso: «Sbagliavamo a pensare che bastasse introdurre l’intelligenza artificiale e inserire i requisiti di progettazione per ottenere un prodotto di alta qualità». Gli ingegneri, alcuni dei quali richiamati in servizio, ora affiancano i colleghi più giovani e migliorano i dati con cui vengono addestrati gli strumenti automatici: il risultato è stato il primo posto nell’indagine sulla qualità JD Power.
Le tendenze di utilizzo dell’assistente virtuale di Anthropic
Anthropic, intanto, ha pubblicato un rapporto che monitora l’uso del suo modello ora per ora, sette giorni su sette: le domande sulle notizie raggiungono l’apice alle sette del mattino, le ricette alle sei di sera, i consigli sul sonno poco prima dell’alba. La percentuale di conversazioni personali passa dal 35% nei giorni feriali al 50% nei weekend, le richieste principali vertono su salute, finanza e supporto emotivo. Chi delega più lavoro a Claude, dichiara anche aspettative più ottimistiche sul proprio futuro lavorativo.
Gli accordi in California e il piano della Corea del Sud
Sul fronte delle istituzioni, segnaliamo che la California ha siglato un accordo con Anthropic per rendere Claude disponibile a tutte le agenzie statali e agli enti locali a metà prezzo. La Corea del Sud ha annunciato un piano da 880 miliardi di dollari per incrementare la produzione di semiconduttori, aumentare i centri dati e investire nella robotica, affidando a Samsung e SK Hynix il compito di raddoppiare la produzione dei chip entro cinque anni.
Nuovi spostamenti tra i dirigenti della Silicon Valley
Continua anche la migrazione di cervelli: Paul Meade, dirigente di Apple e responsabile del Vision Pro, lascerà Cupertino per l’unità hardware di OpenAI, dove ritroverà il suo ex direttore dell’aerea design, Jony Ive.













