Oggi si celebra la Giornata nazionale per la vita

«La pandemia ci ha fatto sperimentare in maniera inattesa e drammatica la limitazione delle libertà personali e comunitarie, portandoci a riflettere sul senso profondo della libertà in rapporto alla vita di tutti: bambini e anziani, giovani e adulti, nascituri e persone in fin di vita». Inizia così il messaggio che il Consiglio episcopale permanente della Cei ha preparato per la 43esima Giornata nazionale per la vita di oggi. Il tema è “Libertà e vita”. Ed è proprio sul concetto di libertà, sul suo significato sociale, politico e religioso, che ci si sofferma, domandandosi quale società si vuole costruire con la libertà che Dio ha donato all’uomo. «Una libertà al servizio della vita», sembra essere la risposta offerta dal messaggio, orientata in prospettiva di un esercizio a servizio della vita stessa, non il fine ma lo «strumento per raggiungere il bene proprio e degli altri, un bene strettamente interconnesso». Un uso individualistico della libertà, è chiaro nel messaggio, porta a strumentalizzare e a rompere le relazioni, rende insostenibile la vita. «Papa Francesco – si continua a leggere – ci ricorda che l’amore è la vera libertà perché distacca dal possesso, ricostruisce le relazioni, sa accogliere e valorizzare il prossimo, trasforma in dono gioioso ogni fatica e rende capaci di comunione (cfr. Udienza 12 settembre 2018)». La vera felicità, dunque, nasce dall’alleanza «feconda e lieta» tra la libertà e la vita, un binomio «inscindibile».
«L’asse che unisce la libertà e la vita è la responsabilità, che significa andare oltre la propria libertà per accogliere nel proprio orizzonte la vita di altre persone». Dire “sì” alla vita è così il compimento di una libertà che può cambiare la storia: «Ogni essere umano possiede, fin dal concepimento, un
potenziale di bene e di bello che aspetta di essere espresso e trasformato in atto concreto; un potenziale unico e irripetibile, non cedibile. Solo considerando la “persona” come “fine ultimo” sarà possibile rigenerare l’orizzonte sociale ed economico, politico e culturale, antropologico, educativo e mediale». Infine, l’esercizio della libertà richieda la Verità, perché se l’uomo desidera davvero servire la vita con vera libertà occorre che insieme a tutti gli altri uomini di buona volontà si impegni a conoscere e far conoscere la Verità, «che sola ci rende liberi veramente».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
ministro valditara

Didattica digitale e smartphone a scuola: le riflessioni del ministro Valditara

scrittura diario

Patto educativo scuola e famiglia contro il calo del vocabolario nei giovani

Foto On Giusi Princi ()

Scuola Ambasciatrice Parlamento europeo: aperte le candidature per l'anno 2026-2027

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email