“Un piccolo virus continua a causare ferite profonde e smaschera le nostre vulnerabilità fisiche, sociali e spirituali”. A denunciarlo è stato il Papa, che nella parte finale della catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata nel Cortile di San Damaso davanti a 500 persone, ha affermato che il Covid-19 “ha messo a nudo la grande disuguaglianza che regna del mondo: disuguaglianza di opportunità, di beni, di accesso alla sanità, alla tecnologia, all’educazione – milioni di bambini non possono andare a scuola – e così via”.
Al termine dell’udienza di oggi, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana, il Papa ha annunciato di aver firmato oggi una lettera apostolica su San Girolamo, nel sedicesimo centenario della morte. “Un esempio di un grande padre della Chiesa, che ha messo la Bibbia al centro della vita della Chiesa”, lo ha definito Francesco. San Girolamo è stato un biblista, traduttore, teologo e monaco cristiano romano. Padre e Dottore della Chiesa, tradusse in latino parte dell’Antico Testamento greco e, successivamente, l’intera Scrittura ebraica.










