Avvenire di Calabria

Nel centro cittadino, oggi, saranno svelati i murales che raffigurano due partigiani reggini: Teresa Gullace e Pasquale Brancatisano

Passato e presente, la nostra Resistenza (in pandemia)

L’emergenza coronavirus non sembra lasciare tregua. Cittadini e commercianti stremati: ma non si può abbassare la guardia ora

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Festeggiare il giorno della Liberazione nazionale restando (parzialmente) reclusi in casa. Per il secondo anno Reggio Calabria vivrà il 25 aprile caratterizzato dall’emergenza pandemica: seppure in zona arancione, i presagi non sono dei migliori. La Calabria, infatti, è l’unica regione «ad alto rischio» dello Stivale e le parole del presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì sulla veridicità dei positivi comunicati al Centro di elaborazione dati non lasciano dormire sonni tranquilli (ne parliamo dettagliatamente in altra parte del giornale, ndr).

Cittadini e commercianti sono allo stremo: l’economia è ridotto all’osso e le relazioni sociali iniziano ad essere sempre più sfilacciate. Allora che senso ha festeggiare il 25 aprile così? Probabilmente la memoria può fornire un respiro di positività. Va letta in questa scia l’iniziativa del Comune di Reggio Calabria: il largo Botteghelle, piazzale a un tiro di schioppo dal centro storico si arricchirà di due murales rappresentativi.

Chi sarà raffigurato? Pasquale Brancatisano, nome di battaglia Malerba, reggino di Samo, è stato un eroe della Resistenza scomparso proprio quest’anno. Un contadino, che con umiltà e grande senso di giustizia, lottó da partigiano contro il nazifascismo. Mentre Teresa Gullace, anche lei nostra conterranea di Cittanova, venne uccisa dai soldati tedeschi nel 1944. Immoló la propria vita per amore del più alto dei valori: la libertà.

Le due opere d’arte saranno ultimate proprio oggi. «Il 25 aprile lo dedicheremo idealmente anche a loro: due reggini, due italiani, due persone che hanno vissuto combattendo per la libertà», ha dichiarato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà presentando l’iniziativa di due artisti Daniele Geniale e Luis Gomez de Teran deil circuito di Inward (Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana).

Anche la Chiesa reggina festeggerà il 25 aprile mantenendo vivo il ricordo dei tantissimi cattolici impegnati durante la Resistenza. In particolare, le «aquile randagie» cioè quei gruppi scout che contribuirono in modo fondamentale, anche a Reggio Calabria, alla fase di lotta e ricostruzione delle istituzioni democratiche.

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