Per abitare una città occorre amarla e perdonarla

La parrocchia ha il compito di dare Cristo alla città, pur rispettando la laicità della scuola e delle altre istituzioni

«In quale città abiti?». È una domanda che dice ancora poco; se invece si chiede ‘che città abiti’ e ‘come abiti la città’, l’attenzione viene focalizzata sull’identità che caratterizza una comunità civile e sul senso di appartenenza del singolo cittadino. L’Azione Cattolica vuole abitare la città: ciò significa anzitutto conoscerne l’anima e, per farlo, occorre porsi in dialogo con tutte le sue componenti, dalle istituzioni più rappresentative all’uomo della strada.

Dibattere non solo dei problemi, ma anche della storia della città e della fedeltà alle sue tradizioni quali elementi identitari; ragionare insieme su prospettive di sviluppo che ad esempio mettano al centro la ‘abitabilità’ della città da parte dei giovani, oggi sempre più proiettati al Nord di Italia e d’Europa, e l’attenzione al creato quale piattaforma comune di impegno.

Come abitare la città? Amandola e ‘perdonandola’, non tanto per le buche in cui ci rimetti una gomma o i più gravi disservizi in campo sanitario, ma per la mentalità mondana e alcune tare culturali che ti ha inevitabilmente trasmesso. Più ancora, è necessario chiederle perdono per il fatto che di sicuro in qualche momento l’abbiamo disprezzata o non valorizzata a causa dell’indifferenza.

Chi vive la dimensione parrocchiale gode di un’opportunità straordinaria per esprimere una presenza ancora più incisiva dentro la città. La parrocchia è comunità dentro la comunità; in essa infatti si impara fin da piccoli la bellezza di fare gruppo, di un confronto continuativo e fecondo, del servizio gratuito. Tutti questi elementi sono decisivi per ‘salvare’ le nostre città da stili di vita individualistici e disinteressati.

Inoltre la parrocchia ha il compito di dare Cristo alla città, pur rispettando la laicità della scuola e delle altre istituzioni. Gesù ha pianto su Gerusalemme che non aveva riconosciuto la visita di Dio. La parrocchia è chiamata ad annunciare alla città che essa è costantemente visitata da un Dio che si manifesta nel volontariato, nelle proteste pacifiche per i diritti dei deboli, nella lotta alla criminalità, ecc. La parrocchia che si apre al territorio, con la sua testimonianza di condivisione e impegno può contribuire a ridestare nel cuore di tanti ‘cristiani anonimi’ il desiderio di conoscere più da vicino Colui che ha abitato la città anche mentre veniva giustiziato fuori delle sue mura, non essendo stato ritenuto degno di lei.

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