Ai Overview: Un nuovo itinerario di formazione umana e spirituale, denominato “Pausa”, prende il via a Reggio Calabria. L’iniziativa è promossa dalla Pastorale delle Vocazioni, dall’Ufficio per la Pastorale Familiare e dal Servizio di Pastorale Giovanile dell’arcidiocesi locale, in sinergia con l’équipe del Seminario arcivescovile “Pio XI”. Rivolto a giovani e adulti, il percorso si articola in otto incontri mensili programmati da ottobre fino a maggio. L’obiettivo centrale è offrire uno spazio strutturato per rallentare i ritmi quotidiani, imparando a gestire con maggiore consapevolezza le relazioni, le emozioni e le sfide di ogni giorno attraverso la formula dei laboratori di vita.
Il progetto formativo della diocesi
Un’ora e mezza al mese, di martedì sera, per tirare il freno a mano e guardarsi dentro. È la proposta che la Pastorale delle Vocazioni, l’Ufficio per la Pastorale Familiare e il Servizio di Pastorale Giovanile dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, insieme all’équipe del Seminario arcivescovile «Pio XI», rivolgono a giovani e adulti con il percorso «Pausa», un itinerario di formazione umana e spirituale.
Lo scopo è quello di «imparare ad abitare le relazioni quotidiane e il servizio con maggiore consapevolezza, empatia, serenità e gioia». Il presupposto si fonda sul comune riconoscimento del «valore di ritagliarsi uno spazio per respirare, ascoltarsi e prendersi cura della propria crescita personale, emotiva e spirituale». Lo spiegano gli stessi promotori nella lettera d’invito, firmata da don Danilo Latella, don Simone Gatto, don Enzo Attisano, Angela Russo, Giuseppe Fortugno e Dominella Martino, che chiariscono che il metodo scelto è quello dei «laboratori di vita» da intendersi come «uno spazio in cui la riflessione cercherà di illuminare la quotidianità e il confronto di gruppo permetterà di scoprire che le nostre domande e le nostre fragilità sono il terreno in cui cresce la nostra libertà».
Il richiamo artistico e l’ispirazione
Sulla locandina, dentro la P del titolo, compare un dipinto di Van Gogh che raffigura due contadini mentre riposano all’ombra di un covone, con il lavoro dei campi momentaneamente sospeso. Il sottotitolo scelto per il percorso, «Fermarsi, ascoltarsi, riscoprirsi», sembra quasi il commento naturale a quella scena.
Il calendario degli appuntamenti
Il programma prevede un ciclo di incontri mensili che si terranno presso il seminario di Reggio Calabria, a partire dal mese di ottobre e fino a maggio 2027, sempre dalle 19:00 alle 20:30. Si parte il 13 ottobre con «Metti in pausa», un’introduzione a quella che la locandina definisce la grammatica della pausa. Il 17 novembre l’attenzione si sposterà sul rapporto tra passato e presente e sulla riconciliazione con la propria storia. Il 15 dicembre, invece, si lavorerà sull’equilibrio tra emotività e razionalità, perché mente e cuore possano trovare un’intesa nelle scelte. Il percorso proseguirà il 12 gennaio con un incontro dedicato a valori e bisogni e il 16 febbraio con una riflessione sulla crisi e sulle opportunità che può aprire. Gli ultimi tre appuntamenti, il 16 marzo, il 13 aprile e l’11 maggio, saranno dedicati a quelli che gli organizzatori definiscono atteggiamenti di vita, ovvero la rabbia, il perdono e l’empatia.
Un’occasione per rallentare
Si tratta di otto semplici sere che, però, possono però diventare, per qualcuno, l’occasione per rallentare e rimettere in fila quelle domande che, nella corsa di ogni giorno, finiscono troppo spesso per restare senza risposta.
Gli incontri sono aperti a tutti i giovani e gli adulti interessati. I promotori hanno inoltre invitato parroci, gruppi e associazioni a diffondere la proposta.













