Perrone (Cisl): «Autonomia? Si può fare ma con più forza al Sud»

Il segretario provinciale della Cisl non è contrario a priori rispetto al provvedimento leghista: il trasferimento di fondi e competenze però non deve essere «a macchia di leopardo»

di Rosi Perrone * – Non ho mai guardato al regionalismo differenziato come un processo che potesse favorire a priori una «secessione dei ricchi».

Al netto del fatto che la Calabria non abbia proposto concretamente un progetto di autonomia differenziata, quello «referendato» da parte di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna va nella direzione dell’articolo 116 terzo comma, della Costituzione, il quale prevede la possibilità di attribuire forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni a statuto ordinario, ferme restando le particolari forme di cui godono le Regioni a statuto speciale).

Ma certo è, che tale pianificazione deve essere avanzata in un contesto in cui resta inviolabile la «definizione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale». E soprattutto, l’attribuzione di tali forme rafforzate di autonomia, deve essere stabilita con legge, dal punto di vista sostanziale e procedurale, attraverso un dibattito non squisitamente confinato tra lo Stato e le regioni interessate, bensì mediante un pieno confronto in Parlamento, l’unica sede adibita ai passaggi democratici con i quali si decide del futuro del nostro Paese.

Al contempo, non è superfluo ribadire che l’autonomia regionale non dovrà mai mettere in discussione il principio di unità e di solidarietà nazionale. Non possono essere scalfiti i diritti essenziali di cittadinanza, tra cui diritto alla salute, all’istruzione, alla mobilità, al lavoro, alla previdenza, alla giustizia e alla sicurezza.

C’è l’assoluto bisogno di puntare sullo sviluppo del Mezzogiorno e sulla necessità di rafforzare investimenti, grandi opere, scuole, università e ricerca per il suo rilancio. Soprattutto il tema dell’istruzione, necessita di una discussione approfondita nei tavoli nazionali, attraverso ai quali il contributo della Cisl, potrebbe accendere i riflettori su alcune criticità che il regionalismo differenziato, così come concepito dalla proposta di Lombardia e Veneto, non va nella direzione della coesione nazionale. Il Sud sta soffrendo, di emigrazione giovanile, di in- vecchiamento della popolazione, di svuotamento delle aree interne, e di deprivazione delle risorse per il sistema generale dell’istruzione; e penso che l’autonomia differenziata concepita sulla base della perequazione sociale, potrebbe essere un’opportunità.

Un modello di decentramento virtuoso e una dislocazione di risorse e competenze proporzionale rispetto ai bisogni delle regioni, potrebbe effettivamente garantire una possibilità di riscatto. Ma attenzione se così non fosse, il Sud rischierebbe di ricevere il colpo di grazia con il quale, irreversibilmente, verrebbe compromesso il suo futuro.

Dico «no» quindi ad un’applicazione di autonomia differenziata a macchia di leopardo che genererebbe fisiologicamente un’accentuazione delle differenze tra nord e sud del Paese.

* segretario provinciale Cisl Reggio Calabria

Articoli Correlati
Allerta meteo rossa

Reggio Calabria: allerta meteo rossa, scuole chiuse e appello alla prudenza

Scuole di ogni ordine e grado chiuse nel per...
Rete WE'RE SOUTH

La Rete WE'RE SOUTH sfida la retorica del declino: nuove energie per le aree interne

In un contesto in cui la narrazione prevalente...
blue monday e adolescenti

Blue Monday e adolescenti: quando la tristezza diventa un trend social che amplifica il disagio

Il terzo lunedì di gennaio porta con sé un’etichetta...
Kipling autore Libro della giungla Library of Congress

Nella Giungla di oggi: l’eredità educativa di Kipling

Un testo scritto in una fase storica di grandi...
Grigioverde sede coworking Reggio Calabria

Grigioverde apre le porte alla città di Reggio Calabria

Grigioverde hub ha aperto ufficialmente le...
Consenso politico Istitito Mons Lanza

All’Istituto Lanza il sociologo Marco Centorrino ha analizzato le metamorfosi del consenso politico tra mobilitazione, social media e campagna permanente

L’analisi dei meccanismi che regolano la formazione...
Rubriche
Famiglia

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

Articoli Correlati
Aula G
Genitori hikikomori cosa fare

Quando un figlio si chiude in camera: consigli per genitori hikikomori su cosa fare per riaprire il dialogo senza errori

memoria storica scuola FMA

Memoria storica per gli studenti dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria: dai racconti dei nonni alla riscoperta delle radici attraverso interviste e podcast

Hikikomori

Hikikomori: quando chiudersi in stanza diventa l'unica strategia per sopravvivere alla vergogna e alle pressioni sociali

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email