Pon Metro, 4 milioni per il welfare

Tre i macrosettori interessati: sostegno abitativo, imprenditorialità sociale sui beni confiscati e inclusione lavorativa dei disabili

Quattro milioni di euro per il supporto sociale grazie al Pon Metro: i fondi europei diretti alle città metropolitane. Ecco l’annuncio che viene fuori dalla conferenza stampa di questa mattina a palazzo San Giorgio nella quale, accompagnato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, dall’assessore al welfare Lucia Nucera e dalla consigliera delegata ai beni confiscati Nancy Iachino, l’assessore comunale alle politiche europee Giuseppe Marino ha illustrato le peculiarità dei finanziamenti.

I bandi sono divisi in tre macrosettori: sostegno abitativo, imprenditorialità sociale sui beni confiscati, inclusione lavorativa dei disabili e delle categorie svantaggiate.

Per ciò che riguarda le politiche della casa, gli obiettivi dichiarati per i nuovi bandi sono: il sostegno all’abitare e al mantenimento dell’alloggio tramite l’erogazione di contributi che tendano al raggiungimento dell’autonomia economica dei soggetti fragili coinvolti; l’avvio di una rete di servizi di accompagnamento a persone e nuclei familiari con disagio abitativo sul territorio.

I contributi destinati al settore delle politiche abitative sono di circa 800mila euro.

Più novità per ciò che riguarda la seconda macroarea: quella della imprenditorialità sociale sui beni confiscati. Il progetto, diviso in 4 “cantieri” (Pellaro, Gallico, Gallina e rete Startup), è finanziato con 3,2 milioni complessivi e si pone come obiettivi la valorizzazione delle strutture e dei beni confiscati e abbandonati in aree; il sostegno all’imprenditorialità sociale e all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati; la realizzazione di azioni di comunità nelle aree individuate, un «ecosistema sociale» attorno ai Cantieri e, infine, l’avvio di un “Distretto dell’Economia Sociale”. Destinatari del progetto di incubazione di impresa e di aiuto all’imprenditoria saranno i “Neet” (i giovani che non lavorano e non studiano), gli ultracinquantenni che percepiscono ammortizzatori sociali e gli ex detenuti.

L’obiettivo è creare lavoro ed educare all’imprenditorialità «uscendo – ha detto l’assessore Marino in conferenza stampa – da una semplice logica assistenziale».

I progetti imprenditoriali saranno valutati da una commissione speciale secondo una serie di criteri elencati nel bando e accompagnati nel proprio sviluppo secondo due “linee” di lavoro.

L’ultima macroarea, quella dell’inclusione lavorativa dei disabili e delle categorie svantaggiate, finanziata con 850mila euro, vuole «rinnovare» la tradizionale impostazione dell’inserimento lavorativo attraverso l’accompagnamento del beneficiario in percorsi mirati con processi personalizzati di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro, formazione di base, “job coaching” e interventi socio-educativi di sostegno e di supporto ai percorsi di inclusione sociale.

«È un lavoro  – ha innanzitutto specificato Marino – che ci ha consentito di sperimentare un metodo di partecipazione veramente  democratico perché i bandi sono stati scritti nel nostro urban center con il contributo di sindacati, associazioni, operatori e realtà del terzo settore». «Questi 4 milioni non sono finanziamenti a pioggia – ha ulteriormente specificato l’assessore – ma si concreteranno in interventi mirati. Certamente c’è il sostegno alle situazioni di difficoltà, ma ci sono anche percorsi per la creazione di startup e di inserimento lavorativo. Sono molto soddisfatto della positività con la quale la città ha partecipato alla stesura di questo progetto, dandoci fiducia. Oggi noi ricambiamo fiducia e l’entusiasmo che i nostri concittadini ci hanno manifestato».

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