Il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria ha inaugurato i nuovi locali e i percorsi dedicati ai pazienti con fragilità psichiche e neuromotorie, all’interno del Progetto “Tobia-Dama”. All’evento hanno preso parte autorità civili, sanitarie ed ecclesiastiche, evidenziando il valore umano e sociale dell’iniziativa.
Presentato il Progetto Tobia – Dama al Gom di Reggio Calabria
Continua il mese di inaugurazioni al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, che ha presentato alle associazioni di volontariato e alla stampa il Progetto Tobia-Dama, ovvero la creazione di locali dedicati e percorsi personalizzati per pazienti con disabilità cognitiva e comportamentale.

Ospiti d’eccezione all’incontro sono stati l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova Fortunato Morrone ed il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori Roberto Di Palma. Presenti anche le associazioni del territorio operanti in ospedale, il direttore sanitario aziendale Salvatore Costarella, il direttore amministrativo Francesco Araniti, il direttore medico di presidio Matteo Galletta, ed il Said Al Sayyad, referente del progetto e direttore della Uoc Radioterapia Oncologica.
Le parole del Commissario Straordinario Tiziana Frittelli
«Siamo molto orgogliosi di essere qui oggi a presentare un progetto al quale tengo moltissimo, che è il Tobia-Dama, che risponde alla necessità di individuare e creare degli ambienti dedicati per persone fragili» ha commentato la commissaria straordinaria del Gom Tiziana Frittelli, in apertura dell’incontro.
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«Tobia-Dama è un progetto nazionale che avevo già portato avanti in una delle aziende che ho diretto e che ha un alto valore civile – continua la commissaria Frittelli –. La nostra Costituzione, all’articolo 3, parla di uguaglianza sostanziale e di dignità sociale, tuttavia è compito delle istituzioni rimuovere gli ostacoli sociali che sostanzialmente limitano questa uguaglianza. È per questo motivo che noi abbiamo deciso di creare percorsi ad hoc in favore di chi ha particolari fragilità. Questo progetto si rivolge in maniera particolare alle fragilità della disabilità psichica». La commissaria ha poi tagliato il nastro dei locali dedicati: la Stanza del Sorriso, la segreteria e i servizi per disabili.
L’intervento del procuratore Roberto Di Palma
Il procuratore Di Palma, esprimendo tutto il suo apprezzamento, ha affermato: «Il concetto di Giustizia Sostanziale, a cui la dottoressa Frittelli faceva riferimento, significa non soltanto che siamo tutti quanti uguali rispetto alla legge, ma vuole che la legge sia anche adeguata alle singole circostanze, alle singole situazioni. Allora, che in un ospedale vi siano dei percorsi adeguati alle istanze degli utenti mi sembra che sia un traguardo di civiltà».

Ha proseguito Di Palma: «Logicamente tutto è perfettibile, ma io mentre prima parlava la commissaria Frittelli pensavo agli ospedali di quarant’anni fa e a quelli di oggi, e mi rendevo conto di come vi sia stato un percorso continuo di evoluzione, di miglioramento, di raggiungimento di obiettivi».
Le parole dell’arcivescovo Fortunato Morrone
Anche l’arcivescovo Morrone si è detto molto coinvolto dall’iniziativa: «Penso che “l’Ospedale che cambia”, che il titolo di questo incontro in cui viene presentato un percorso che rivolge la sua attenzione alle persone con disabilità psichica e con difficoltà di relazione, sia molto bello – afferma l’arcivescovo –. Per me è come uno sguardo non al passato, ma al futuro che già che è passato, cioè ritorna ad essere ospitalità».

«Gli ospedali sono nati nel Medioevo dalla carità cristiana, oggi, grazie a Dio, le prestazioni sanitarie sono di alto livello, ma deve restare fermo il rapporto con le persone, che non sono dei numeri. Ecco – conclude l’arcivescovo –, per me l’Ospedale che cambia, che cambia in meglio cioè, è un ospedale che smette di essere Azienda e torna ad essere, appunto, Ospedale». Al termine del suo intervento, l’arcivescovo ha benedetto i locali che sono la base operativa del progetto.

Infine, al termine dell’incontro, l’associazione Il Sorriso di Natale e Chiara ha voluto omaggiare la commissaria straordinaria del Gom con una targa, manifestando fiducia per il futuro della sanità reggina e spirito di collaborazione.













