La sicurezza dei nuovi sistemi di intelligenza artificiale e le mosse strategiche delle principali aziende del settore tecnologico sono al centro delle cronache odierne. Da un lato, si registra una violazione ai danni di Anthropic, il cui nuovo modello Mythos è stato raggiunto da un gruppo di utenti non autorizzati tramite la piattaforma Discord. Dall’altro, il mercato vede Elon Musk muoversi attraverso SpaceX per stringere un accordo con Cursor, mentre OpenAI punta all’integrazione degli assistenti digitali negli ambienti di lavoro con il rilascio dei nuovi Workspace Agents.
La falla nella sicurezza del progetto Mythos di Anthropic
Basta indovinare l’indirizzo web e avere la password di un collaboratore esterno: questo è bastato a un piccolo gruppo di “curiosi” riuniti su una chat di Discord per entrare in quello che Anthropic ha descritto come il sistema di intelligenza artificiale più pericoloso di sempre. Il modello si chiama Mythos ed è stato presentato a inizio aprile, quando l’azienda californiana, tra le più attente ai temi della sicurezza, aveva scelto di non metterlo a disposizione del pubblico: è in grado di individuare da solo falle informatiche sconosciute, i cosiddetti zero-day (punti deboli non ancora scoperti), praticamente in qualunque sistema operativo o browser. Per questo l’accesso era stato concesso soltanto a dodici partner selezionati, da Apple a Google, da Microsoft a Nvidia fino a JP Morgan, all’interno di un programma chiamato Project Glasswing (progetto Ala di Vetro).
Eppure, come ha raccontato Bloomberg, lo stesso giorno del lancio gli utenti di quel canale Discord di cui parlavamo all’inizio sono riusciti a individuare l’indirizzo web del modello di Ai, anche grazie ai dati finiti online dopo un’altra recente violazione del sistema di Anthropic. Uno dei membri del gruppo, inoltre, lavorava per un fornitore di Anthropic e aveva credenziali valide…a Bloomberg hanno assicurato di non usare il sistema per attività malevole, ma solo per costruire piccoli siti internet. Anthropic ha confermato di aver avviato un’indagine, certamente si tratta di un episodio che racconta quanto sia fragile l’idea di «contenere» un’intelligenza artificiale limitandone l’accesso a “pochi eletti”.
Le mosse di SpaceX e l’accordo con Cursor
Sul fronte industriale si registra una importante: SpaceX, la società di Elon Musk che a febbraio ha incorporato il laboratorio xAI, ha annunciato un accordo con Cursor, la startup americana che sviluppa strumenti di programmazione assistita…l’intesa prevede l’opzione di acquistare l’azienda entro la fine dell’anno per sessanta miliardi di dollari, con un pagamento minimo di dieci miliardi (anche in caso di rinuncia). L’obiettivo di Musk è presto detto: recuperare il ritardo accumulato nei confronti di Anthropic e OpenAI, oggi in vantaggio nella corsa ai programmi capaci di scrivere codice.
I nuovi assistenti virtuali di OpenAI
Da OpenAI arriva invece il tentativo di portare l’IA dentro la quotidianità degli uffici: con i Workspace Agents (agenti da ufficio), la società di Sam Altman offre assistenti digitali condivisi, capaci di preparare relazioni, rispondere ai messaggi su Slack, aggiornare fogli contabili anche quando nessuno è al computer. Rappresentano l’evoluzione dei GPT personalizzati lanciati nel 2023 e, per il momento, restano gratuiti fino al 6 maggio. Lo saranno per sempre?













