Il Comune di Reggio Calabria, insieme a istituzioni e associazioni locali, promuove un’iniziativa dedicata a Don Italo Calabrò. Un premio per far conoscere alle giovani generazioni l’eredità morale e civile di un sacerdote che ha segnato profondamente la storia della città.
La proposta: istituire un premio nel nome di Don Italo
Il Settore Istruzione del Comune di Reggio Calabria ha promosso una proposta di delibera di Giunta per la stipula di un protocollo d’intesa tra il Comune, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Arcidiocesi Reggio Calabria-Bova, la Consulta provinciale studentesca, l’associazione Piccola Opera Papa Giovanni e il Centro comunitario Agape.

L’iniziativa mira a istituire un premio in memoria di Don Italo Calabrò, in occasione del centenario della sua nascita. Un tributo sentito e doveroso a una figura che ha saputo coniugare fede, giustizia e impegno sociale, divenendo punto di riferimento per un’intera comunità.
Una figura guida per la città e per i giovani
Don Italo Calabrò, figura di straordinario rilievo morale, civile e religioso, dedicò la propria vita all’attuazione concreta del Vangelo nella terra calabrese, opponendosi con determinazione alla povertà, all’ingiustizia sociale e alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Il suo impegno a favore della legalità, della solidarietà e della promozione della dignità umana continua a rappresentare un esempio attualissimo per le nuove generazioni.
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In questo contesto, l’Amministrazione comunale ritiene fondamentale far conoscere agli studenti del territorio metropolitano la figura e l’opera di Don Italo, celebrandone la memoria attraverso iniziative che ne valorizzino il pensiero e l’azione.
Seminari per valorizzare l’eredità educativa di Don Italo
In particolare, il Comune di Reggio Calabria si impegna, tramite le proprie strutture organizzative, a pianificare e realizzare due seminari tematici dedicati alla figura del sacerdote ed educatore. Tali eventi si terranno nei prossimi mesi e coinvolgeranno esponenti del mondo laico e del volontariato, con l’obiettivo di stimolare la riflessione tra i giovani sull’eredità etica e culturale lasciata da Don Italo.
Briante: «Un esempio di responsabilità sociale per i giovani»
«Questa iniziativa – ha evidenziato l’Assessora all’Istruzione Anna Briante – nasce dal Centro comunitario Agape, che da sempre segue il cammino e custodisce la memoria di Don Italo. L’obiettivo è far riflettere i giovani sull’esempio di un uomo di Chiesa che ha saputo incidere profondamente anche sul piano civile e politico, promuovendo il senso civico e la responsabilità sociale».

«Don Italo ha formato un’intera generazione di giovani e professionisti, lasciando un segno indelebile. È stato tra i fondatori della Caritas Italiana e ne è stato vicepresidente nazionale: la sua opera a favore degli ultimi continua a ispirare non solo la Chiesa, ma anche numerosi movimenti civici di ispirazione cattolica».
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