Reggio Calabria, una piazza ricorda padre Scordino

Cappellano (Commissione toponomastica): «L’iniziativa rientra nel lavoro di riscoperta di figure che si sono impegnate per il bene del prossimo e della città»

La piazza antistante la Chiesa ortodossa di San Paolo dei Greci, da mercoledì scorso, porta il nome di padre Antonio Scordino. Sacerdote e archimandrita, scrittore di libri storici, patristici e catechistici, a lui è legata proprio la nascita della prima chiesa di rito ortodosso in riva allo Stretto, a distanza di molti secoli.

L’intitolazione è avvenuta nel corso di una sobria, ma significativa cerimonia, alla quale sono intervenuti, fra gli altri, il presidente della commissione toponomastica Domenico Cappellano, l’assessore ai lavori pubblici Rocco Albanese e padre Daniele Castrizio, protopresbitero ortodosso e parroco della chiesa di San Paolo dei Greci.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Cappellano ha sottolineato l’importanza dell’intitolazione della piazza a padre Antonio Scordino. «Rientra – ha detto – nel piano di “ricostruzione” della memoria storica della città da consegnare alle future generazioni». Sulla figura del religioso, poi, lo ha ricordato come «cittadino illustre di Reggio Calabria che ha contribuito non solo a far nascere la parrocchia di rito ortodosso di San Paolo dei Greci, ma anche come studioso di fama nazionale è internazionale». «Il lavoro che stiamo facendo – ha detto il presidente della commissione toponomastica – ci sta aiutando a riscoprire molte figure di reggini che si sono spesi per la città e il prossimo». E padre Scordino, ha aggiunto l’assessore Albanese, «ha contribuito a dare lustro a Reggio in giro per l’Italia e per il mondo».

Il profilo di padre Antonio Scordino

Padre Antonio Scordino, ordinato sacerdote nel 1974 da monsignor Giovanni Ferro, ha ricoperto diversi incarichi nella diocesi regginabovese, in particolare al servizio dei giovani Scout Agesci di cui è stato assistente spirituale. Vicario arcivescovile di Calabria dell’Arcidiocesi ortodossa d’Italia del cui clero era entrato a far parte nel 2001, oltre ad aver contribuito alla nascita, è stato il primo rettore di San Paolo dei Greci.


PER APPROFONDIRE: Reggio Calabria, l’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo “chiama” i Greci di Calabria


Fino a quando la malattia, nel 2011, non lo ha strappato alla vita terrena all’età di 62. Esempio di ecumenismo e dialogo tra le Chiese di Oriente e Occidente, «la sua fede – ricorda padre Castrizio è stata grandiosa. Padre Nuccio, come lo chiamavamo, è riuscito a riportare dopo mille anni il culto ortodosso a Reggio». Castrizio ne ha ricordato proprio l’amore «per questa città, attraverso i suoi studi. Ma va ricordato – ha aggiunto – anche per la sua visione “aperta”, in cui tutti sono fratelli e partecipi dello stesso calice». 

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
gaming dipendenza

Dipendenza da videogiochi e adolescenti: i rischi del gaming online tra logiche di mercato e isolamento

Edoardo-Tresoldi_Opera-©-Roberto-Conte_16

Notte della Moda a Reggio Calabria: l’Istituto Panella Vallauri apre i laboratori al territorio con collezioni originali e proiezioni urbane

studenti istituto FMA Soverato

“La mia voce conta”: gli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato uniti contro la violenza con i progetto Choor

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email