Roma, Via Crucis per i militari

L’appuntamento è previsto per le 18.30

Promossa dalla Fondazione per i Beni e le Attività culturali a artistiche della Chiesa, in collaborazione con l’Ordinariato Militare e la Fondazione San Giovanni XXIII, oggi nella Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli a Roma, avrà luogo una rappresentazione sacra (Via Crucis) per voce recitante, tenore e organo. Con testi di Renato Poletti e musiche di Francesco Perri. L’inizio è in programma per le ore 18,30. Le voci saranno quelle degli attori Francesco Castiglione e Valeria Zazzaretta, due volti noti del piccolo schermo in quanto protagonisti in varie fictions televisive come “Don Matteo”, prodotto dalla Lux Vide, ed entrambi conosciuti pure in ambito teatrale.

Castiglione è anche reduce dalle riprese di “Mothers”, il film di Liana Marabini che tratta il delicato argomento delle madri dei foreign fighters Jihadisti, recentemente presentato al cinema Moderno di Roma. Le musiche, inedite, sono opera, come detto, del M.° Francesco Perri, Docente al Conservatorio di Cosenza e apprezzato cultore e compositore non solo della cosiddetta musica tradizionale ma anche di quella elettronica con le varie modalità applicative in ambito artistico contemporaneo.

Il giovane tenore Federico Veltri si esibirà con dei pezzi di pregio, intervallando la sequenza delle stazioni declamata da Don Michele Loda, direttore del Coro dell’Ordinariato Militare, mentre gli arrangiamenti elettronici che accompagnano l’esibizione organistica sono di Liborio Salerno. In musica la Via Crucis ha avuto pochissimi esiti compositivi. Si ricorda solo quella di Liszt del 1878. “Ciò che caratterizza questa versione di stampo cameristico è la nudità del percorso umano e musicale, è la (im)/possibilità di essere altro” (Perri). Ogni stazione è un tableau vivant e la musica raccoglie questa eredità spirituale anche attraverso accenti di vocalità estrema. La lingua utilizzata è il latino; le meditazioni sono scritte in italiano. “Ci sono tutti, sulla via della croce, anche se è via tanto stretta, più dei vicoli di Gerusalemme”. Così l’Ordinario Militare mons. Marcianò in una nota per l’occasione. “Sì. È stretta la vita della croce; e l’unico modo per attraversarla – ha proseguito – non è camminarci sopra ma farsi attraversare da Lei. Perché la via della croce, se la segui, arriva nell’intimo. È una via che trapassa il corpo, il cuore, la mente, i sentimenti, l’anima… è una via che annienta ma, gradatamente, consegna. E questa via che ti entra dentro, che trafigge ogni fibra, che ti lascia in una solitudine annientante e imprevedibile, incrocia il cammino di un Passante non indifferente; un Pellegrino d’amore, che ha saputo annientarsi e consegnarsi, camminando nelle strade strette di Gerusalemme, e ora chiede di percorrere le vie anguste del tuo cuore”.

Hanno assicurato la loro presenza i cardinali Re e Ravasi, quest’ultimo Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il “ministro dei beni culturali” della Santa Sede, assieme ad altri esponenti della Curia Romana.

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