Il racconto della missione presbiterale nei territori di frontiera si snoda attraverso le voci di chi abita quotidianamente i margini geografici ed esistenziali del Paese. Nel nuovo episodio di Good Morning Calabria, il podcast di Avvenire di Calabria, il dialogo tra Padre Maurizio Patriciello e Monsignor Giuseppe Baturi delinea i contorni di una Chiesa che sceglie di non arretrare dinanzi alle complessità sociali e alla piaga dell’illegalità.
Nelle periferie con il Vangelo: la presenza dei sacerdoti tra Caivano e le comunità d’Italia
Dalle strade del Parco Verde di Caivano alle periferie esistenziali che attraversano tante città italiane. È un viaggio dentro la presenza concreta dei sacerdoti nei territori più fragili quello che proponiamo nel nuovo episodio di Good Morning Calabria, il podcast di Avvenire di Calabria.
🎙️ Ascolta qui l’episodio completo:
Protagonisti del dialogo sono Padre Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano, e Monsignor Giuseppe Baturi, Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo di Cagliari.
La periferia come missione
Padre Patriciello racconta cosa significa vivere e annunciare il Vangelo in un territorio segnato da spaccio, povertà e illegalità. Una presenza che non è solo religiosa, ma anche sociale, culturale, civile.

«Il volto di Gesù lo vedo nei bambini», afferma, ricordando che l’impegno nelle periferie nasce da una vocazione radicata nella fede e alimentata dalla comunità.
La sua esperienza – segnata anche dalla vita sotto scorta – diventa testimonianza di una Chiesa che non arretra, ma sceglie di restare.
Il valore della presenza dei sacerdoti
A partire da questa testimonianza, Monsignor Baturi allarga lo sguardo.
La presenza dei sacerdoti nelle periferie – spiega – è anzitutto obbedienza al mandato evangelico: raggiungere l’uomo “fino ai confini della terra”, come ricordava Papa Francesco, nelle periferie geografiche ed esistenziali.
Ma è anche un fattore decisivo per la tenuta sociale. Il sacerdote è nel quartiere, nella vita quotidiana, accanto alle famiglie, ai giovani, agli anziani. È un punto di riferimento che aiuta a custodire un orizzonte di speranza.
La corresponsabilità delle comunità
Nel dialogo emerge con forza anche il tema della corresponsabilità.
Dopo la riforma del 1985, il sostentamento del clero non è più garantito in modo diretto dallo Stato, ma chiama in causa le comunità. Sostenere i sacerdoti significa riconoscere che fanno parte della vita delle nostre famiglie, delle nostre parrocchie, del nostro tessuto sociale.
È in questo contesto che si inserisce anche il valore dell’8xmille, che consente alla Chiesa di sostenere il clero, le attività pastorali e le opere di carità, in Italia e nel mondo.













