Salotti urbani, l’idea ”contaminante” del Csv reggino

Ospiti del primo appuntamento sono il professor Daniele Castrizio e il medico solidale Linuccio Caserta

Prende il via il 4 luglio alle 20.30, nel suggestivo vicoletto reggino di via Zecca, sotto lo spicchio di cielo e di stelle che illuminano nelle sere estive il Malavenda Cafè, il primo dei quattro Salotti Urbani ideati e promossi dal Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari di Reggio insieme a 19 associazioni di volontariato della città.

Quattro eventi che saranno ospitati da altrettante realtà commerciali del territorio (bar, caffè, librerie, pizzerie…), lanciando un binomio tra profit e non profit tanto inconsueto quanto costruttivo e ricco di reciproche opportunità.

Un’iniziativa, quella di Salotti Urbani, che si muove contemporaneamente nella direzione della promozione del volontariato, consentendo ai volontari di ritrovarsi intorno ai valori che li accomunano, e dello sviluppo dei territori, creando occasioni di incontro e confronto tra le associazioni e le molteplici realtà e personalità che il contesto comunitario esprime.

Il format sarà quello delle “due chiacchiere intorno a un caffè”, una sorta di melting pot cittadino in cui “contaminazione” rappresenterà la parola chiave. Un modo attraverso cui provare a costruire un’appartenenza condivisa e un più fitto tessuto comunitario, a partire dalla commistione di esperienze diverse. Uno spazio corale in cui la pluralità di voci e di punti di osservazione rappresenterà la vera ricchezza. Volontari e non volontari siederanno dunque fianco a fianco e, facilitati da un conduttore, porteranno ciascuno la propria prospettiva e la propria visione su temi di interesse collettivo che di volta in volta saranno oggetto del confronto.
Il dibattito di ogni salotto sarà intermezzato da alcuni contributi scenici, che avranno la finalità di intrattenere, ma anche di evocare ulteriori significati e riflessioni intorno al tema di volta in volta scelto, arricchendo, attraverso un linguaggio “altro”, lo stare insieme.

Il Salotto Urbano del 4 luglio ha per tema “In partenza dai sogni, con i piedi a terra e negli occhi il possibile”. Esso vuole esplorare la dimensione motivazionale del sogno, motore di un cammino verso la realizzazione di un mondo diverso, più giusto, più “bello”. Non sogni campati in aria, ma ben piantati a terra, dove ci sono pure le nostre radici. Sogni come punti di partenza per realizzare cose concrete. In salotto, dunque, il pubblico presente potrà ascoltare e dialogare con una piccola rappresentanza della moltitudine di persone che ogni giorno seminano e coltivano sogni con impegno e cura, con atteggiamenti e comportamenti costruttivi. Con fiducia.
I volontari, infatti, siederanno insieme a Daniele Castrizio, docente dell’Università di Messina nonché profondo conoscitore della storia dell’antica Reghion, e a Lino Caserta, responsabile e fondatore del Centro di Medicina Sociale Ace attivo a Pellaro, quartiere della periferia sud di Reggio. La giornalista Anna Briante avrà il compito di facilitare e stimolare il dibattito, mentre i contributi scenici saranno affidati al talento dell’attore reggino Gaetano Tramontana, della Compagnia Spazio Teatro.

Dopo la pausa estiva di agosto, altri temi troveranno spazio in città, all’interno dei successivi Salotti Urbani animati dai volontari insieme a nuovi ospiti: l’itinerario, infatti, ripartirà a settembre dal tema “Quel posto chiamato presenza. L’arte di coltivare la consapevolezza di sé”, proseguirà a ottobre con un terzo appuntamento dal titolo “Oltre noi, ri-guardo noi. Incontrarsi nella terra di mezzo” e a novembre, infine, sarà “Il coraggio di essere vento. Per un’ecologia dell’abitare la vita” il tema che chiuderà il ciclo di questa edizione zero di Salotti Urbani.
Temi cercati, scoperti, esplorati, elaborati e condivisi dai volontari delle diverse associazioni coinvolte, durante un cammino lungo e articolato, tuttora in corso, che li vede lavorare fianco a fianco in diversi incontri e laboratori, e che rappresenta già un primo traguardo – il più prezioso forse – del processo di lavoro che ha condotto Csv e associazioni a concepire e avviare Salotti Urbani.

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