San Nicodemo, in un libro la “verità” sulle sue origini?

L’autrice: «Il lavoro non si concentra solo su aspetti noti della vita dell’eremita»

L’approccio alla conoscenza della figura del santo eremita calabrese, Nicodemo da Sikròs, potenza spirituale che affascina e incuriosisce, è senz’altro di stupore, come il contesto in cui si trovò e visse. Maria Francesca Carnea lo racconta nel suo ultimo volume dal titolo: “San Nicodemo da Sikròs, monaco eremita del Kellarana”. La figura del santo, vissuto a Mammola, sull’altipiano della Limina, nel decimo secolo, ancora oggi è in grado di creare interesse. In particolare per la capacità di incarnare il carattere mistico della Calabria.


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Il libro di Maria Francesca Carnea non si concentra, per questo, solo sulla vita di San Nicodemo da Sikròs. Spiega la stessa autrice: «Approfondisce tratti sostanziali, narrati, riconosciuti e acclarati da studi scientificamente compositi».

“San Nicodemo da Sikròs, monaco eremita del Kellarana” è una ricerca che muove dal contesto storico in cui l’eremita è vissuto. Al centro la “fioritura” del monachesimo italo greco, in un luogo simbolo della Calabria che ne rappresenta, in qualche modo, il “cuore”. Accanto al Santo di Mammola, vengono accostate altre importanti figure taumaturgiche e mistiche, legate al monachesimo in Calabria. Fino a giungere, infine, ad esaminare la tediosa disputa circa il luogo di nascita del Santo. È Sikròs, nella Piana di Gioia Tauro? Una disputa che l’autrice cerca di approfondire sotto i vari aspetti: storico-culturali, della tradizione, ma anche appartenenti alla storia della Chiesa.

San Nicodemo, tutto sulle recenti scoperte

Il tentativo è di non lasciare nulla al caso. Nel ricostruire i tratti salienti della vita e delle opere di San Nicodemo, grande attenzione, Carnea, riserva alle fonti.


PER APPROFONDIRE: San Nicodemo, monaco di Calabria, è originario di Sikròs


San Nicodemo, al di là di tutto, ricorda ancora l’autrice, «unisce spiritualmente diverse comunità». In modo particolare, Mammola e Cirò, «rappresentando, secondo l’espressione di Salomone, una vite in fiore ed un tralcio ricco di frutti. E non c’è amore più grande quanto conoscere e dare conoscenza». (In foto, tratta dalla copertina del libro: San Nicodemo in una celebre rappresentazione di Nik Spadari)

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