San Prospero di Cirillo Manicardi: il restauro della tela che unisce Calabria ed Emilia

Un progetto culturale che celebra la solidarietà post-terremoto del 1908 attraverso il ritrovamento del dipinto perduto
San Prospero Museo Diocesano

Il legame storico tra Reggio Emilia e Reggio Calabria si rinnova oggi attraverso un percorso di studio e valorizzazione che affonda le sue radici nella solidarietà seguita al catastrofico terremoto del 1908. Al centro di questo intreccio si colloca la figura di monsignor Emilio Maria Cottafavi e il recupero di un’opera d’arte dal profondo valore simbolico: il dipinto di Cirillo Manicardi raffigurante San Prospero. L’iniziativa, che vede la collaborazione tra le due Arcidiocesi e il supporto del Gruppo Credem, non si limita alla celebrazione estetica ma intende ricostruire una memoria collettiva di fratellanza e rinascita, culminando in un programma di eventi previsto per l’inizio del 2026 che restituirà alla collettività la visione della tela restaurata.

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Un legame storico tra arte e solidarietà post-sisma

Prende avvio il 21 gennaio il progetto San Prospero, un ponte tra due comunità promosso dalla Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla in collaborazione con l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova e il sostegno del Gruppo Credem. Protagonista è il dipinto di Cirillo Manicardi raffigurante San Prospero, patrono e protettore di Reggio Emilia, sostanzialmente sconosciuto ai reggiani, realizzato su commissione di monsignor Emilio Maria Cottafavi, prelato della Diocesi di Reggio Emilia, inviato da papa Pio X nelle zone calabresi devastate dal terremoto del 1908. Il progetto intende restituire visibilità ad una straordinaria storia di arte, fede e solidarietà che accomuna le due città di Reggio Emilia e Reggio Calabria e che trova in mons. Cottafavi il principale artefice.

La visione di monsignor Cottafavi e il dipinto di Manicardi

Negli anni più ardui della ricostruzione post-sismica del capoluogo calabrese, egli si distinse per una concezione sorprendentemente moderna del ministero episcopale, inteso anche come presenza attiva nella ricomposizione del tessuto sociale, umano e urbano lacerato dalla catastrofe. In tale contesto, il presule intuì il valore dell’arte quale dispositivo di riconnessione, da cui la decisione di affidare nel 1910 la realizzazione di un dipinto a Cirillo Manicardi – protagonista audace e creativo della scena artistica reggiana tra Otto e Novecento – per la chiesa prefabbricata dedicata a San Prospero in Reggio Calabria. Nel dipinto il santo patrono, inginocchiato sulle rovine della città calabrese, assurge al ruolo di preghiera di intercessione e messaggio di speranza nel momento del dolore e dello smarrimento.

Dal ritrovamento fortuito al restauro nel 2025

Esposta per poche ore nella chiesa di San Francesco a Reggio Emilia, l’opera venne trasferita a Reggio Calabria, a suggello della vicinanza nella tragedia, nella fratellanza, nella fede. Per le alterne vicende vissute dalla chiesa baracca che la ospitava, della tela si persero le tracce nel 1920, fino al suo fortuito ritrovamento, quasi cento anni dopo, nel 2021, grazie ai Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale Comando di Cosenza. Da qui, la definitiva restituzione e allestimento nel percorso espositivo del Museo Diocesano di Reggio Calabria.   La storia diventa nuovamente attuale nel 2025: la Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla e l’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, attraverso gli istituti culturali diretti rispettivamente da Angelo Dallasta e Lucia Lojacono, promuovono lo studio e la ricostruzione delle vicende legate all’opera eccezionale di Mons. Emilio M. Cottafavi a Reggio Calabria e alla commissione del San Prospero di Cirillo Manicardi.

Allo stesso tempo il Gruppo Credem, che da anni porta avanti iniziative per valorizzare la storia, la cultura dell’Italia e dei territori a favore della collettività, decide di sostenere con entusiasmo e convinzione il progetto di studio attraverso il restauro della tela, contribuendo a riannodare i fili che hanno unito, più di cento anni fa, le due Reggio d’Italia. Sotto il coordinamento e la curatela di Elisabetta Farioli e Monica Zanfi, le ricerche condotte nel corso del 2025 – con il contributo della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi Sezione di Reggio Emilia, dell’Archivio Storico Diocesano di Reggio Calabria – Bova e dei numerosi studiosi coinvolti – confluiscono in un articolato programma di eventi che si svolgerà nei mesi di gennaio e febbraio 2026 a Reggio Emilia, offrendo al pubblico l’occasione di rivedere la tela restaurata e di approfondirne il significato storico e artistico.

Il programma degli eventi

San Prospero, un ponte tra due comunità Mercoledì, 21 gennaio 2026, ore 17.30 Auditorium Credem – Via Emilia San Pietro 6, Reggio Emilia Anteprima Presentazione del restauro del San Prospero di Cirillo Manicardi per Reggio Calabria. Il Presidente di Credem Lucio Igino Zanon di Valgiurata ospita S.E.R. Arcivescovo Giacomo Morandi Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla e S.E.R. Arcivescovo Fortunato Morrone Vescovo di Reggio Calabria – Bova. Il progetto e le iniziative riguardanti la valorizzazione del dipinto saranno approfondite dai direttori dei musei delle due Diocesi, Angelo Dallasta e Lucia
Lojacono. Alla serata parteciperà lo storyteller Francesco Lenzini, che ripercorrerà l’affascinante storia dell’opera.

Venerdì 23 gennaio 2026, ore 17.00 Battistero di San Giovanni Battista – Piazza Prampolini, Reggio Emilia. Opening della mostra. La riscoperta del dipinto di Cirillo Manicardi per Reggio Calabria a cura di Elisabetta Farioli e Monica Zanfi. La mostra sarà visitabile fino al 25 febbraio 2026 secondo i seguenti orari Mart. Merc. Giov. 9:00 – 13:00 Ven. Sab. Dom. 9:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00 Lunedì chiuso.

Sabato 24 gennaio 2026, ore 9.00 – 13.00 Sala conferenze del Museo Diocesano – Via Vittorio Veneto 6, Reggio Emilia Convegno di studi. L’opera di Cirillo Manicardi per la missione di Mons. Emilio Cottafavi presso i terremotati di Reggio Calabria. Con interventi di Odette D’Albo, Elisabetta Farioli, Lucia Lojacono, Cristina Lusvardi, Roberto Macellari, Enrico Manicardi, Giuseppe Adriano Rossi, Pasquale Triulcio.

Sabato 14 febbraio 2026, ore 10.00 Promenade artistique. Cirillo Manicardi in città, le opere religiose Basilica di San Prospero, Chiesa di San Nicolò, Palazzo dei Musei. Un percorso guidato alla scoperta delle opere di Cirillo Manicardi a Reggio Emilia in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane, il Comune di Reggio Emilia, i Musei Civici. Iscrizione obbligatoria.

Il dipinto raffigurante San Prospero di Cirillo Manicardi tornerà al Museo Diocesano di Reggio Calabria e sarà nuovamente protagonista dell’attività culturale reggina a partire dalla primavera 2026. Le iniziative previste per il rientro dell’opera saranno coordinate da Lucia Lojacono, direttrice del Museo Diocesano di Reggio Calabria, con il sostegno del Gruppo Credem.

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