Avvenire di Calabria

Il pontefice ha invitato i fedeli a invocare la pace, partendo dalle preghiera composta dall’arcivescovo di Napoli, il catanzarese Domenico Battaglia

Scritta da un calabrese la preghiera per la Pace di papa Francesco

Prosegue senza sosta l'azione di Francesco per provare a sensibilizzare i potenti per il cessato il fuoco in Ucraina: due i fronti aperti dal pontefice

di Redazione Web

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Dalla Calabria arriva la preghiera per la Pace di papa Francesco: «Fermaci, Signore». Il pontefice ha invitato i fedeli a invocare la pace, partendo dalle preghiera composta dall’arcivescovo di Napoli, il catanzarese Domenico Battaglia.

Papa Francesco, impegno su più fronti per la Pace

Prosegue senza sosta l'azione di Francesco per provare a sensibilizzare i potenti per il cessato il fuoco in Ucraina. Da un lato, il Santo Padre chiede ai cattolici di pregare e accogliere. Dall'altro una duplice iniziativa: la videochiamata col patriarca russo Kirill e la consacrazione di Russia e Ucraina al Cuore Immacolato di Maria prevista per il prossimo 25 marzo.


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L'incontro online con Kirill

Per la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina c’è stato un contatto tra papa Francesco e il patriarca russo Kirill. L’incontro in videoconferenza si è svolto nel primo pomeriggio di ieri e vi hanno preso parte anche il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, e il metropolita Hilarion di Volokolamsk, capo del dipartimento di relazioni esterne del patriarcato. La notizia è stata diffusa immediatamente da Mosca, in modo sommario e con toni piuttosto irenici. Dopo qualche ora è arrivata la versione vaticana, più circostanziata, con virgolettati inequivocabili.

«La Chiesa – ha convenuto con il patriarca – non deve usare la lingua della politica, ma il linguaggio di Gesù». E poi (senza la specifica che Kirill abbia “convenuto”): «Siamo pastori dello stesso santo popolo che crede in Dio, nella Santissima Trinità, nella Santa Madre di Dio: per questo dobbiamo unirci nello sforzo di aiutare la pace, di aiutare chi soffre, di cercare vie di pace, per fermare il fuoco». Il comunicato riferisce che «entrambi hanno sottolineato l’eccezionale importanza del processo negoziale in corso» perché, ma questo lo ha detto il Papa: «Chi paga il conto della guerra è la gente, sono i soldati russi ed è la gente che viene bombardata e muore».

La consacrazione del 25 marzo

«Venerdì 25 marzo, durante la Celebrazione della Penitenza che presiederà alle 17 nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco consacrerà all’Immacolato Cuore di Maria la Russia e l’Ucraina. Lo stesso atto, lo stesso giorno, sarà compiuto a Fatima dal cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio, come inviato dal Santo Padre». Lo rende noto in una dichiarazione il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. Per la consacrazione è stato scelto il giorno della festa dell’Annunciazione del Signore. Lo annuncia in un tweet anche il Papa, invitando a pregare per la pace.


PER APPROFONDIRE: 8 marzo. Il “tweet” del Papa per mamme e bimbi in fuga dalle guerre


La preghiera per la Pace

Perdonaci la guerra, Signore.

Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi misericordia di noi peccatori.

Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi.

Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi.

Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi.

Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all’ombra della tua croce, abbi pietà di noi!

Perdonaci Signore, perdonaci, se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano, continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi.

Perdonaci, se queste mani che avevi creato per custodire, si sono trasformate in strumenti di morte.

Perdonaci, Signore, se continuiamo ad uccidere nostro fratello, perdonaci se continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele.

Perdonaci, se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l’efferatezza dei nostri gesti.

Perdonaci la guerra, Signore.

Perdonaci la guerra, Signore. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, ti imploriamo!

Ferma la mano di Caino! Illumina la nostra coscienza, non sia fatta la nostra volontà, non abbandonarci al nostro agire!

Fermaci, Signore, fermaci!

E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui.

È nostro fratello. O Signore, poni un freno alla violenza! Fermaci, Signore!

Amen.

Monsignor Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli

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