Avvenire di Calabria

Uecoop: "Con l’emergenza Covid è esplosa la didattica a distanza, che si scontra però con il divario digitale che colpisce di più le regioni del sud"

Scuola, «ritorno in classe è una boccata d’ossigeno»

Redazione Web

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«L’Italia in giallo che riapre le scuole è una boccata d’ossigeno per più di una famiglia su 4 (25,3%) che non dispone di un accesso Internet a banda larga in grado di supportare massicci flussi di dati e collegamenti audio video necessari alla Dad, la didattica a distanza». È quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Istat in riferimento al ritorno in classe di circa 8 milioni di studenti, compresi i 2,5 milioni delle superiori anche se con percentuali che vanno dal 50 al 75% in presenza, come prevede l’ultimo Dpcm.
«Le regole di distanziamento e le precauzioni per limitare il diffondersi del contagio hanno comportato – sottolinea Uecoop – un ripensamento globale della scuola fra turni di ingresso, rimodulazione degli spazi e delle lezioni. Con l’emergenza Covid è esplosa la didattica a distanza che si scontra però con il divario digitale che colpisce di più le Regioni del sud, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Basilicata al Molise fino alla Puglia dove in media 1 casa su 3 non dispone di un collegamento on line in grado di supportare grandi flussi di dati», spiega l’Unione europea delle cooperative.
«Il diritto all’istruzione oltre a essere costituzionalmente tutelato è anche il presupposto per la costruzione del futuro delle nuove generazioni e del Paese, soprattutto in un momento delicato come quello attuale dove le conseguenze dell’emergenza coronavirus – conclude Uecoop – hanno già provocato una drammatica caduta del Pil».

Agensir

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