Settimanali diocesani, su Roma Sette intervista esclusiva all’arcivescovo Gallagher

Settimanali diocesani RomaSette

«Siamo stati testimoni delle terribili atrocità del 7 ottobre, per le quali non c’è alcuna giustificazione, però abbiamo assistito anche a quello che è successo dopo. È necessario un negoziato prima possibile. Auspichiamo che questa guerra non dia origine ad altri conflitti religiosi e non si estenda ad altre parti del mondo». Lo sottolinea l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario della Santa Sede per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali, in una intervista esclusiva che sarà pubblicata domenica dal settimanale diocesano Roma Sette, inserto di Avvenire e quotidiano online (www.romasette.it). Il presule si sofferma sul conflitto in corso in Medio Oriente e sui temi più scottanti del panorama internazionale, dalla guerra in Ucraina alla crisi dell’Onu al ruolo della Cina.


Adesso siamo anche su WhatsApp, non perdere i nostri aggiornamenti: VAI AL CANALE


In merito alla guerra in corso in Ucraina da quasi due anni, Gallagher esprime «profonda preoccupazione: è una fase di stallo mentre continuano ad esserci vittime da entrambe le parti. Noi restiamo disponibili a favorire una mediazione. Ciò che possiamo fare è aiutare sul piano umanitario. Continuiamo a usare i nostri buoni uffici per lo scambio di prigionieri e cercare di favorire il progetto di rimpatrio dei bambini ucraini. Dobbiamo ammettere che i risultati di questi sforzi sono modesti. Però continuiamo a lavorare».

Sull’eventualità di un viaggio di Papa Francesco, Gallagher afferma che «il Papa rimane molto disponibile ad andare sia in Ucraina che in Russia. Sarebbe indicativo di un passo avanti nella pacificazione. Purtroppo, non pensiamo che sarà immediato ma speriamo che si possa realizzare. È chiaro, dipende anche dalle parti in conflitto. Credo che una visita del Papa sarebbe gradita a entrambi».

L’arcivescovo sottolinea anche la «profonda crisi dell’Onu e degli organismi multilaterali. Molte agenzie Onu offrono un contributo importante nelle zone di guerra ma a livello politico e diplomatico la crisi è profonda. Serve una riforma, di cui si parla da anni, in particolare del Consiglio di sicurezza, e ora c’è maggiore convinzione. Forse si tratta di rafforzare il ruolo dell’Assemblea generale, di ampliare i membri non permanenti del Consiglio, e magari di cambiarne le regole. La Santa Sede ritiene che questi organismi debbano occuparsi molto di più di questioni centrali che interessano davvero l’umanità».

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
UniRC notte ricerca

SuperScienceMe Università Mediterranea: il bilancio della Notte dei Ricercatori

Foto On Giusi Princi ()

Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo: tredici istituti calabresi selezionati

Educazione al risparmio

Caro energia, l'educazione al risparmio parte dalle famiglie

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email