Avvenire di Calabria

Corsa contro il tempo. La Regione giovedì ha approvato i fondi per il prossimo biennio. Entro mercoledì, però, va inviata la relazione al Ministero. È l’atto definitivo per le risorse

Squillaci: «Sull’azzardo non si può più perdere tempo»

In un anno giocati due miliardi di euro. Luciano Squillaci, portavoce calabrese del Terzo Settore, lancia l’allarme: «Numeri in ascesa, ma il fenomeno è sottovalutato»

di Federico Minniti

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Squillaci: «Sull'azzardo non si può più perdere tempo». Il portavoce regionale del Forum Terzo Settore commenta gli ultimi dati sul gioco d'azzardo per Avvenire di Calabria. Un quadro desolante di fronte al quale è necessaria una ferma presa di posizione.

Squillaci: «Sull'azzardo non si può più perdere tempo»

Due miliardi di euro giocati d’azzardo. Una voragine economica nelle famiglie calabresi che, da sole, non riescono più a fronteggiare una piaga sociale irrefrenabile. Parliamo di ludopatia, il gioco d’azzardo patologico, un fenomeno che in Calabria coinvolge soggetti di qualsiasi età ed estrazione.

Gli ultimi dati sono stati forniti da un progetto regionale i cui primi risultati sono stati presentati a Catanzaro, ma che saranno seguiti da altrettanti momenti di sensibilizzazione nelle altre province calabresi.

Sul punto abbiamo sentito Luciano Squillaci, portavoce del Terzo settore calabrese e presidente nazionale della Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict): «Famiglie disperate». Ma andiamo con ordine.


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I dati da paura

Il gioco d’azzardo, in Calabria, è un buco nero che vale quasi 1,8 miliardi di euro. A contribuire a creare l’ingente giro d’affari – che se paragonato alla popolazione calabrese equivale ad una spesa pro capite annua di circa 1000 euro! – sono slot machine, videopoker e gratta e vinci.

E i dati sono riferiti, chiaramente, solo al giro d’affari del gioco d’azzardo legale. L’ammontare di denaro giocato in Italia nel 2019 è aumentato del 3,5%, attestandosi sul valore di 110,54 miliardi di euro: durante la pandemia il “gioco fisico” è sceso a 80 miliardi, con un incremento, però, del 12,5% di quello on line.

Nella nostra regione la provincia dove si gioca di più è quella di Cosenza, in cui sono stati spesi 637 milioni di euro, seguita da Reggio Calabria con 577 milioni di euro, Catanzaro con 307 milioni, Vibo Valentia con 146 milioni e Crotone con 120 milioni.


PER APPROFONDIRE: Sempre più malati d’azzardo. In Calabria “giocati” 2 miliardi nell’ultimo anno


Il contesto da considerare

«Si tratta di un fenomeno estremamente sottovalutato, nonostante i numeri siano particolarmente rilevanti» afferma Luciano Squillaci. Lo è, secondo il portavoce del Forum regionale del Terzo Settore, poiché «in Calabria non esiste un’attività strutturata né in termini di cura né di prevenzione nonostante il gioco d’azzardo rientri a pieno titolo nei Lea (livelli essenziali di assistenza)».

Le richieste d’aiuto sono costanti di persone «strette tra usure e fallimenti con le famiglie che sono letteralmente disperate». Le risposte, quasi sempre, arrivano dal privato sociale. Ogni anno sono 50 milioni di euro distribuiti sul territorio nazionale. La Calabria sconta ancora un ritardo “storico” dovuto alla burocrazia: «Stiamo ancora utilizzando i fondi del 2016», sottolinea Squillaci. Questi fondi vanno a finanziare, in maniera specifica, sia attività di prevenzione che di riabilitazione.

«Con l’Asp di Reggio Calabria, - entra nello specifico Squillaci - il privato accreditato sta portando avanti un servizio semiresidenziale a Sambatello che sta restituendo speranza a tantissime persone». Accanto a questi percorsi di cura è sempre più impellente investire in prevenzione, informazione e formazione. Specialmente per «giovani, famiglie ed esercenti».

Molto spesso al gioco d’azzardo si accompagnano anche altre dipendenze, come l’alcol, o tragedie di carattere sociale quali violenze in famiglie. «Il gioco d’azzardo è un fenomeno in netta ascesa - conclude Squillaci - seppure ci sia un calo nelle ricevitorie legato al lockdown. Ma, al contempo, c’è stato un aumento di oltre il 12% del gioco online».

Gli ultimi risvolti

Nella giornata di giovedì scorso, infine, la Regione Calabria ha provveduto ad approvare i fondi utili per il biennio 2022-2023 (riferiti alle annualità 2017 e 2018) in tema di gioco d’azzardo patologico. Mercoledì 15 settembre, però, è il termine ultimo per inviare la relazione al Ministero della Salute. Un atto fondamentale per garantire le risorse necessarie alle strutture pubbliche e private impegnate in questo fondamentale servizio.

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