Avvenire di Calabria

La Generazione Z si racconta: paure e voglia di ripartire si fondono in attesa del ritorno a scuola

Ritorno in classe, gli studenti: «Finalmente senza restrizioni»

Si tratta di un ritorno alla normalità: dopo due anni gli studenti non dovranno più "subire" le restrizioni

di Valeria Simone

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La Generazione Z si racconta: paure e voglia di ripartire si fondono e trovano compimento nella riapertura di oggi. Si tratta di un ritorno alla normalità: dopo due anni gli studenti non dovranno più "subire" le restrizioni anti-contagio in classe.

Covid, restrizioni e isolamento: per gli alunni la classe torna a essere "di casa"

Da oltre due anni, noi studenti, non riusciamo a provare più le emozioni che la scuola ci suscitava. La felicità per il primo giorno, il poter riabbracciare i compagni dopo le vacanze, lo scegliere il compagno di banco, la corsa per prendere il posto migliore.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Una pausa obbligata, che sembra essersi conclusa. Allora, per capire meglio cosa gli studenti stiano provando in questo nuovo inizio, si è pensato di chiedere ad alcuni di loro, tra gli 11 e i 18 anni, come si proiettino in quest’anno.

Uno di loro frequenterà la seconda media, augurandosi «serenità e normalità, è felice di poter ritrovare amici e professori». Tra i più grande c’è chi inizierà il Liceo: «Ho un po’ di timore, ma spero che quest’avventura sia davvero eccezionale». I suoi compagni che si apprestano a vivere il secondo anno di liceo vivono un’attesa meno trepidante: «Per me sarà un anno come gli altri, anche se sono contento di vedere i suoi compagni senza le restrizioni» dichiara un quattordicenne intervistato che auspica il ritorno a «viaggi e uscite didattiche».

Una sua compagna di classe è entusiasta: il poter ritornare a scuola in maniera sicura e in modo “normale” lo fa stare molto bene. Altri ragazzi sono della stessa opinione con un grande comune denominatore: ritrovare il proprio compagni di banco che, si sa, alle scuole superiori rappresenta una “spalla” irrinunciabile.


PER APPROFONDIRE: Oggi è il primo giorno di scuola, la prof: «Prendersi cura delle fragilità»


Chi si appresta a vivere l’anno della maturità è proiettato a «ripartire con grinta per vivere da protagonisti il tempo della scuola». Per loro sarà un anno di scelte, una finestra sul domani. Infine, due diciottenni intervistati a scuola non torneranno, li aspetta l’università. Da loro un augurio speciale per tutti: «Godetevi il tempo che trascorrete a scuola con i vostri compagni, ma siate sempre responsabili, guardate al vostro futuro e lottate giorno dopo giorno per ottenere ciò che sognate: siate artefici del vostro domani».

Articoli Correlati

Il diario della Polizia di stato entra nelle scuole di Reggio Calabria

Il “Mio Diario” della Polizia di Stato entra anche nelle aule delle scuole di Reggio Calabria. Si tratta di un’iniziativa giunta alla nona edizione e svolta in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato.