Ai Overview: Il centrodestra si è riunito a Palazzo Campanella per presentare ufficialmente la candidatura di Fabio Roscioli alle elezioni suppletive per la Camera dei Deputati, fissate per il 27 e 28 settembre. L’incontro ha evidenziato la compattezza dell’alleanza formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati e Udc, in seguito alle dimissioni di Francesco Cannizzaro. Nel corso dell’iniziativa, i rappresentanti della coalizione e le istituzioni locali, tra cui il governatore Roberto Occhiuto, hanno chiarito il mandato affidato a Roscioli: operare da raccordo parlamentare per agevolare il dialogo tra il territorio reggino e i tavoli decisionali nazionali.
L’evento a Palazzo Campanella
Unità e condivisione. Sono state queste le due parole che hanno scandito la mattinata domenicale del centrodestra reggino, riunito nella sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, per presentare Fabio Roscioli come candidato unitario alle suppletive per la Camera del 27 e 28 settembre. Si torna alle urne a seguito della rinuncia di Francesco Cannizzaro e la colazione, composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati e Udc ha voluto dare prova di compattezza e di trasparenza. L’appuntamento si intitolava «Reggio presente: il dialogo che conta» ed è diventato «Centrodestra unito per Fabio Roscioli». Sono intervenuti Salvatore Bulzomì (Udc), Giuseppe Mattiani (Lega), Giuseppe Galati (Noi Moderati), Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), Cannizzaro nelle vesti di segretario regionale azzurro e Roberto Occhiuto, presidente della Regione e vicesegretario nazionale di Forza Italia.
La replica agli avversari politici
Doppio il fronte polemico, da un lato, il centrosinistra, dall’altro, i populismi, accusati di soffiare sul malcontento senza offrire rimedi, cui si è aggiunta una terza categoria, quella dei mercenari e dei traditori, richiamata più volte anche con toni accesi.
Il perimetro del mandato parlamentare
Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia e avvocato con studio a Roma, ha affrontato di petto la questione della sua estraneità al territorio e ha chiarito che il suo ruolo sarà quello di sponda parlamentare per le pratiche già incardinate. Poi ha annunciato che non ha intenzione di volersi ricandidare alle politiche, quasi a voler ammettere che la sua è soltanto una candidatura temporanea e funzionale che ha l’obiettivo strategico di rafforzare il legame tra Reggio e Roma e continuare a costruire il futuro di una città che deve stare al centro delle politiche nazionali.
Le rivendicazioni sui dati regionali
Occhiuto ha rivendicato la tenuta della maggioranza e ha alzato il tiro sia contro chi gufa, perché incapace di vincere diversamente, sia sulle defezioni: «Con i mercenari e i traditori le battaglie non si vincono». Il Governatore ha, quindi, rivendicato i risultati ottenuti da una Calabria che ha finalmente accantonato assistenzialismo e commiserazione e, a sostegno del proprio bilancio, ha citato i dati di Banca d’Italia sulla crescita calabrese, +1,1% di Pil e +3,8% di occupati.
L’intervento di Cannizzaro
E poi arrivato il momento del Sindaco di Reggio: Cannizzaro ha ribadito quale sarà il ruolo reale assunto da Roscioli, ovvero quello di un interlocutore privilegiato e autorevole in grado di rappresentare le istanze della città alle istituzioni che contano, e ha poi rivendicato sia di aver agito per il bene della città, soprattutto in tema di fondi utilizzati e fondi da sbloccare, sia l’apporto che verrà dagli amministratori locali. Ma, soprattutto, il sindaco ha rispedito al mittente l’accusa di avere svenduto la Città, chiarendo piuttosto di averla preferita e di aver lasciato il Parlamento. Gli interventi degli altri esponenti politici hanno condiviso il leit motiv dell’intera giornata e hanno speso parole di sostegno per il candidato con un lessico ricorrente proiettato all’ unità della coalizione, alla serietà della scelta e alla responsabilità davanti agli elettori.













