Avvenire di Calabria

La diocesi di Catanzaro - Squillace ha dato il via al Tempo del Creato con una veglia ecumenica a Torre di Ruggiero

Tempo del creato, a Torre di Ruggiero la veglia ecumenica

Il momento di preghiera presieduto dall'arcivescovo Maniago si è svolto presso il Santuario diocesano Santa Maria delle Grazie

di Redazione Web

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La diocesi di Catanzaro - Squillace ha dato il via al Tempo del Creato con una veglia ecumenica ospitata, giorni fa, presso il Santuario diocesano Santa Maria delle Grazie di Torre di Ruggiero. A presiederla, il vescovo Maniago.

Venerdì 2 settembre, presso l’anfiteatro antistante il Santuario Diocesano “Santa Maria delle Grazie” in Torre di Ruggiero, l'arcivescovo metropolita Claudio Maniago ha presieduto la veglia ecumenica in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Cura del Creato (1 settembre 2022), il cui tema è stato: “Ascolta la Voce del Creato”.


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Durante la veglia, alla quale hanno partecipato i Ministri di altre Confessioni Cristiane (per la Chiesa Evangelica Valdese il pastore Jens Hansen, per la Chiesa Evangelica della Riconciliazione il pastore Rainer Van Gent, per la Chiesa Greco-Cattolica d’Ucraina padre Vasyl Kulynyak), l’Arcivescovo ha offerto la sua riflessione, esprimendo la sua lode al Signore per i fratelli che si incontrano insieme intorno alla Parola di Dio: è questa la via della vera crescita umana e spirituale.

Dopo la riflessione tenuta dai Ministri delle altre Confessioni Cristiane, Mons. Maniago ha ricordato che siamo chiamati a pregare affinché ci si impegni maggiormente nella cura del Creato e il Signore ci sostenga in questo non facile cammino. Dalla sua Parola nasce la creazione e dalla sua volontà essa si sostiene, perché il suo Spirito le dà vita.

Dobbiamo convertirci – ha continuato l’Arcivescovo – alla cura responsabile del Creato che ci è stato affidato. Cambiare e convertirci, dunque, mettendoci in ascolto del Vangelo, che ci invita, innanzitutto, ad osservare e ad ascoltare il grido della nostra Terra. Il nostro rapporto con la creazione deve essere teso a far crescere in noi occhi e orecchie capaci di metterci in sintonia con la bellezza della natura che ci circonda. Da essa possiamo imparare a vivere da persone credenti, affidando la nostra vita con fede alla provvidenza di Dio, il quale ha a cuore ogni singolo elemento della natura e ancor di più la nostra vita. Ascoltando i suggerimenti e le indicazioni di armonia che ci vengono dalla natura, possiamo vivere la vera bellezza. Il suo grido ci stupisce. Essa è ferita, sporca e impoverita, e noi non dobbiamo sottrarci alla responsabilità di ritenerla cosa che ci appartiene.

Tempo del Creato, chiamati a essere responsabili della Casa comune

Abitare il Creato, infine, ha ricordato l’Arcivescovo, chiede la responsabilità di aiutarci a vicenda per custodire il bene comune che Dio ha donato a ciascuno di noi. Cosa fare allora? Iniziare dalle piccole cose e renderci responsabili e consapevoli a prenderci cura del Creato.


PER APPROFONDIRE: Giornata nazionale del Creato a Reggio Calabria, ecco il programma


Al termine della Celebrazione, come segno concreto di un impegno per la cura del Creato, è stata consegnata ai molti partecipanti una bustina con i semi di farro da piantare nelle proprie case. Inoltre, è stato messo a dimora anche un ulivo, all’ingresso del Santuario, come segno di riconciliazione e di pace.

L’animazione e l’organizzazione della veglia è stata curata dall’Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, di cui è responsabile Mons. Pino Silvestre.

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