Il settore dell’intelligenza artificiale sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione, caratterizzata da un rapido sviluppo tecnico e da crescenti interrogativi sul fronte occupazionale. Mentre i principali colossi tecnologici annunciano l’integrazione di sistemi autonomi capaci di operare in modo sempre più indipendente su diverse piattaforme, le istituzioni cominciano a valutare l’impatto di queste innovazioni sui lavoratori. Negli Stati Uniti si registrano contemporaneamente ingenti investimenti in nuove infrastrutture digitali e significativi tagli al personale nel comparto tech, spingendo le amministrazioni locali a studiare misure di tutela e di welfare per gestire e monitorare le ricadute sociali della transizione in corso.
I nuovi scenari dello sviluppo tecnologico
Il capo di Google ha usato una metafora per descrivere il periodo che stiamo vivendo nel mondo tech, quella del telefono a conchiglia, il cellulare che vent’anni fa pareva rivoluzionario e che oggi fa sorridere…Sundar Pichai ha detto che entro tre anni gli strumenti di intelligenza artificiale attuali appariranno altrettanto primitivi.
Effettivamente Google ha comunicato che i suoi modelli elaborano ormai 3,2 quadrilioni di token al mese, oltre sette volte più dell’anno scorso, indice di un’adozione che cresce a ritmi forsennati. Pichai, poi, ha insistito su un concetto: gli agenti, cioè programmi capaci di svolgere compiti in autonomia, funzioneranno su tutti i dispositivi e saranno diffusi ovunque. Anche gli ingegneri del software, ha spiegato, lavoreranno affiancati da squadre di agenti, e il criterio per giudicare la qualità del codice sarà la capacità di gestire attività di lunga durata. YouTube, ha aggiunto, resterà una piattaforma incentrata sulla relazione umana tra creatori e pubblico, anche se i nuovi modelli — come Omni — permetteranno ai videomaker di esprimersi al meglio anche grazie all’Ai.
L’evoluzione degli assistenti per la programmazione
OpenAI, intanto, ha rinnovato Codex, il proprio assistente per la programmazione: sono state introdotte funzioni che un anno fa sarebbero parse fantascienza: su Mac è ora possibile catturare con un doppio click il contenuto di qualunque finestra aperta e inviarlo al programma, senza bisogno di copiare o spiegare nulla. Con la modalità chiamata Goal mode, lo sviluppatore può indicare un obiettivo e lasciare che Codex ci lavori per ore o perfino per giorni…l’assistente potrà operare anche quando il computer è bloccato e lo schermo è spento, attivandolo a distanza dal telefono.
L’impatto sul lavoro e le misure politiche
Se le aziende tecnologiche accelerano, la politica, dal canto suo, prova a non farsi trovare impreparata: il governatore della California, Gavin Newsom, ha firmato un ordine esecutivo che incarica le agenzie statali di studiare come proteggere i lavoratori colpiti dall’automazione…l’ordine prevede lo studio di politiche su trattamenti di fine rapporto, welfare aziendale, modelli di partecipazione azionaria per i dipendenti e forme di capitale universale di base.
Entro novanta giorni la California lancerà una dashboard pubblica per monitorare l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione e, entro sei mesi, le agenzie dovranno proporre aggiornamenti al WARN Act, la legge federale che obbliga le imprese a dare un preavviso prima dei licenziamenti di massa. Paradossalmente, lo stesso giorno, Meta ha comunicato il taglio di circa ottomila posti di lavoro — il 10% della sua forza lavoro — per finanziare investimenti in infrastrutture di intelligenza artificiale che nel 2026 potranno raggiungere i 145 miliardi di dollari. La California ospita 33 delle 50 principali aziende di intelligenza artificiale al mondo, e dall’inizio dell’anno oltre settantamila posti sono già stati soppressi nel settore tecnologico americano.
Le startup e i dispositivi hardware dedicati
Sul fronte delle aziende tech, merita di essere citata la nascita di Hark, fondata da Brett Adcock, già creatore dell’azienda di robot umanoidi Figure AI, la startup ha raccolto 700 milioni di dollari con una valutazione di sei miliardi per sviluppare dispositivi hardware progettati interamente con e per l’intelligenza artificiale, dotati di memoria persistente e capaci di interagire con l’utente attraverso voce e visione, i primi modelli software saranno presentati in estate.














Una risposta
Interessante ma alquanto allarmante