Tutela minori: Caffo (Telefono Azzurro), “necessario mettere a sistema tutte le risorse del Paese per abbattere la cultura del silenzio e proteggere la dignità di tutti”

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“Con l’avvento della tecnologia digitale, gli abusi hanno assunto nuove forme e si sono diffusi su scala globale. In risposta a questa sfida che sta diventando sempre più grande si rende necessario non solo sviluppare una piena consapevolezza sul tema, ma anche agire concretamente per contrastare tali problematiche. È necessario mettere a sistema tutte le risorse del Paese partendo dalle istituzioni, dal mondo accademico, dalla società civile e da tutti gli attori coinvolti, con l’obiettivo comune di proteggere la dignità e il diritto alla sicurezza di ogni individuo attraverso soluzioni concrete per affrontare gli abusi in tutte le loro forme, comprese quelle più insidiose che spesso si nascondono nella rete”. Lo ha sottolineato Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, in occasione del convegno promosso oggi a Roma. in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede e Fondazione Child, “La dignità dei bambini nel mondo digitale”.
“Dal momento che la tecnologia, e soprattutto l’intelligenza artificiale generativa è in continua evoluzione, non si può prevedere l’intera portata delle implicazioni che potrebbe avere nell’ambito degli abusi. Per stare al passo con i tempi è fondamentale tenere monitorati i nuovi sviluppi e affrontare le minacce emergenti il ​​più rapidamente possibile per poter tutelare maggiormente minori e adolescenti. È inoltre fondamentale che tutti i Paesi firmatari si impegnino realmente a rispettare la Convenzione di Lanzarote per prevenire ogni forma di sfruttamento e di abuso sessuale nei confronti dei minori attraverso iniziative di formazione, prevenzione, educazione digitale e protezione”, ha osservato Caffo.
Obiettivo di Telefono Azzurro è mettere al centro le vittime, offrendo loro la possibilità di essere accolte, ascoltate, credute e aiutate.
Attraverso la linea d’ascolto del 114 Emergenza Infanzia – servizio di pubblica utilità istituto e promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia – Presidenza del Consiglio e gestito da Telefono Azzurro, senza interruzioni fin dal suo avvio nel 2003 – Telefono Azzurro offre assistenza psicologica e consulenza psico-pedagogica, legale e sociologica in tutte le situazioni che possono comportare rischi e compromissioni per l’armonico sviluppo psico-fisico dei minori.
Nel 2023, il 114 Servizio Emergenza Infanzia ha registrato un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente di casi gestiti con motivazioni relative ad abuso sessuale (164), con una media di oltre 13 casi gestiti al mese. Nel 29% dei casi le situazioni riferite sorgono e persistono online (+3 casi rispetto all’anno precedente). Nel 90% dei casi gestiti i minori risultano coinvolti nel ruolo di vittime, nel 6% di autori e nel 4% in quello di testimoni. Il 61% dei minori coinvolti sono di sesso femminile. Le regioni da cui sono pervenute maggiormente le richieste d’aiuto sono in primo luogo dal Veneto (18%), Lazio (16%) e Lombardia (16%).
Le motivazioni relative ai casi di abusi sessuali online sono: Csam (40,3%), sextortion (34,3%), grooming (13,4%), sexting (7,5%) e molestie sessuali (4,5%). Nel caso degli abusi sessuali online, il 51% dei minori coinvolti è di sesso maschile.

Fonte: Agensir
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