Avvenire di Calabria

L'astensionismo è sempre più presente anche tra i cattolici praticanti che non riescono a trovare una collocazione politica

Un cattolico su due non va a votare: ecco la nuova geopolitica dei credenti

Bisogna lavorare sulla formazione. I politici per essere credibili devono tornare a una vera vita spirituale nelle comunità

di Redazione Web

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Un cattolico su due non va a votare: ecco la nuova geopolitica dei credenti. In un libro del gesuita Francesco Occhetta viene proposto uno spaccato relativo al sentimento di "antipolitica" presente tra i cattolici praticanti.

Un cattolico su due non va a votare

È un ritornello che si ripete spesso. Come se il consenso dei cattolici fosse in vendita al miglior offerente. Così la Terza Repubblica sta allontando tantissimi italiani dalle urne, tra cui anche i praticanti. Secondo Famiglia Cristiana, infatti, il 51% di chi va a Messa non si reca alle urne. Una maggioranza silenziosa che si stima siano circa 5 milioni di voti.

Una riflessione è offerta da padre Francesco Occhetta che afferma come «la ricollocazione dei credenti si rigenera solo se le diocesi e le 26.000 parrocchie investiranno in formazione».


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«La politica dei cattolici» non significa ripensare un nuovo partito in un contesto storico cambiato, ma - dice Occhetta - «comprendere il “come”, il “cosa” e il “perché” i credenti impegnati in politica sono ancora un patrimonio silenzioso per il Paese. Ed è la storia stessa del nostro Paese che lo dimostra: nei tempi di crisi e di buio a molti politici cattolici il Paese ha chiesto di assumersi la responsabilità di costruire la giustizia nutrita dalla propria fede».

Prosegue il gesuita: «Il ritorno all’ ideale, condiviso da tutto il mondo cattolico, non è l’ antitesi della realtà, ma il suo fondamento. Si potrebbe dire, riformulando un noto proverbio, “dimmi che ideale hai e ti dirò che politica farai”. È il fuoco degli ideali che riaccende la cenere delle politiche che mancano, perché in un popolo l’ ideale può nascere solo dalla percezione del bello e del giusto. Pensiamo ai tanti “frutti maturi” che nascono dagli studi e dalle competenze di molte donne e uomini di fede».


PER APPROFONDIRE: Politica Insieme, un «fare» diverso e lontano dagli isterismi


Nelle sue conclusioni, padre Occhetta evidenzia come «un nuovo sogno politico, la costruzione di comunità inclusive e positive e la formazione che la politica chiede hanno bisogno di un ritorno alla vita spirituale che, come la legna nel caminetto nel cuore della casa, scalda e illumina l’ interiorità e le decisioni politiche».

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