Un parco giochi inclusivo per i bambini di Catona

Soddisfatti i assessori e consiglieri comunali della zona che si sono fortemente spesi per la conclusione dell’opera
Un parco giochi inclusivo per i bambini di Catona

Un parco giochi inclusivo per i bambini di Catona. L’apertura ufficiale ieri pomeriggio: si tratta di un parco senza barriere e accessibile anche ai più piccoli che presentano disabilità. L’area intitolata a Fortunato Quattrone.

Un parco giochi inclusivo per i bambini di Catona

Un nuovo parco ludico per Catona è da oggi realtà. Lo spazio, situato sul lungomare (zona Tre Fontane), ospita un’area giochi per i più piccoli. È dotato di giostrine appositamente realizzate per l’utilizzo da parte di bambini con disabilità e si offre dunque alla comunità cittadina come un luogo accogliente e pienamente inclusivo.

Particolare significato assume anche la intitolazione dell’area che ricorda la memoria del piccolo Fortunato Quattrone. Si tratta di bambino venuto a mancare nel 2007, all’età di 13 anni, a causa di una grave malattia, il cui commosso ricordo è ancora forte e presente nella comunità catonese.

Presenti alla cerimonia di inaugurazione gli assessori e i consiglieri comunali che hanno collaborato alla realizzazione di un progetto. Un’opera realizzata grazie ai Patti per il Sud e alle risorse del settore Welfare, messe a disposizione dalla Città Metropolitana, destinate alla realizzazione di aree giochi in zone balneari per persone con disabilità. Presenti anche i genitori di Fortunato Quattrone e la polisportiva amatoriale della Parrocchia di Sant’Aurelio di Arghillà.


PER APPROFONDIRE | La parrocchia di Catona entusiasta per il Grest (Leggi l’articolo)


Il carattere fortemente inclusivo dell’opera è ulteriormente rafforzato anche dalla predisposizione di una passerella. Infatti, nelle vicinanze dell’area ludica, c’è l’accesso alla spiaggia alle persone con mobilità ridotta.

«È stata una grande giornata di festa per Catona ma anche per tutta Reggio», ha detto il presidente del Consiglio comunale Enzo Marra, «nel ricordo di Fortunato Quattrone e con l’obiettivo di rilanciare uno spazio all’interno del lungomare. Un lembo di litorale tenuto in condizioni decorose dall’Antica marineria catonese da oggi è al servizio della comunità».

L’area, oggi recuperata, sarà oggetto di ulteriori interventi e cure, grazie anche al contributo del Consorzio del Basso Ionio Reggino.

Visibilmente emozionato Mario Quattrone, papà di Fortunato, ha poi ringraziato l’amministrazione comunale e la comunità catonese per aver voluto ricordare il figlio. «Per noi è stata una grande sorpresa e al tempo stesso un momento di forte emozione».

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