Avvenire di Calabria

Si chiama Dacci un taglio l'iniziativa volta a raccogliere ciocche di capelli per realizzare parrucche per pazienti oncologici

Un piccolo gesto può regalare un sorriso

di Redazione web

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L’ACMO. IDA PAONESSA ODV (Associazione calabrese malati di cancro) svolge la sua attività esclusivamente nell'ambito della Regione Calabria. Il suo obiettivo è quello di sostenere la cura delle persone malate di tumore attraverso un'adeguata Assistenza Sanitaria e Sociosanitaria. Comprende attività di assistenza domiciliare, di trasporto presso le strutture ospedaliere, di reperimento di materiale ospedaliero gratuito. Ma anche campagne di screening, convegni sulle prevenzioni ed anche il supporto psicologico.


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Ha inoltre dato vita al progetto: “Dacci un taglio e regala un sorriso”, donando la propria ciocca di capelli destinata alla realizzazione della parrucca è possibile regalare davvero un sorriso. L’ACMO stessa provvederà ad inviare le ciocche alla Tricostarc che realizzerà le parrucche. Così la neo referente reggina, Alessandra Repaci.

Come e perché nasce ACMO?

A giugno io stessa ho deciso di donare la mia ciocca ma non avendo trovato alcuna associazione che promuovesse iniziative di questo tipo in città mi sono rivolta al nord Italia. Poi qualche settimana fa ho trovato un articolo in cui appunto l’ACMO promuoveva il progetto nella provincia di Catanzaro. Ho pensato di contattare l’associazione per dare la possibilità a chi volesse donare la propria ciocca sul territorio reggino di avere un punto di riferimento. E alleggerire di conseguenza la mole di lavoro dell’associazione stessa.

In Calabria esistono queste esperienze di volontariato?

Ho avuto modo di confrontarmi con il Vice presidente Pietro Barberio il quale mi ha spiegato nei dettagli il lavoro che svolgono i volontari, mi ha convinto l’entusiasmo e allo stesso tempo la delicatezza e la sensibilità con cui raccontava le varie esperienze. Quindi il progetto “Dacci un taglio e regala un sorriso” arriva anche a Reggio Calabria.

Io che sono una psicologa e una psiconcologa che ha lavorato sia nei reparti di oncologia che negli hospice mi rendo conto di quanto è importante stare vicino ai pazienti ed alle famiglie dando loro tutto il supporto necessario, una attenzione globale alla persona malata, considerata come portatrice non soltanto di bisogni fisici ma anche spirituali, psicologici e sociali, restituendogli la dignità che meritano.

Perché è importante questa forma di donazione?

Nei casi in cui gli effetti della chemio portano alla perdita di capelli, una donna vedrà sempre un corpo a metà, come ho detto diversi giorni fa rappresenta una spaccatura del sé, guardarsi allo specchio e non vedersi completa, qui entrano in gioco diverse componenti, l’autostima, la femminilità che viene meno. Per questo credo sia importante partire anche dalle piccole cose per sensibilizzare la gente e riuscire anche ad attivare una rete di supporto su tutto il territorio.

Donare la propria ciocca di capelli è un grande passo.

Ho spesso sostenuto anche nei miei interventi radiofonici e nelle mie trasmissioni che soprattutto in un momento come questo dove la sanità è fatiscente e da ricostruire, è necessario occuparsi e mantenere alta l’attenzione per le categorie fragili. L’ACMO sopperisce anche a queste mancanze.


PER APPROFONDIRE: Cancro e Covid. Il grido d’allarme di pazienti e associazioni


Sono realmente felice di aver intrapreso questa iniziativa e di aver conosciuto questa realtà.

A chi altri si rivolge l’iniziativa di ACMO?

Come ACMO cerchiamo parrucchieri che vogliono aderire all'iniziativa. Cerchiamo persone che vogliono regalare un sorriso donando le loro ciocche.

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