Avvenire di Calabria

Si chiama "Mettiamoci una croce sopra" e sta coinvolgimento quasi un migliaio di studenti calabresi

Una campagna per sensibilizzare l’impegno dei giovani per la Calabria [VIDEO]

Adesso un video, curato da Giulia Melissari, per promuovere le esperienze di "resistenza civica" in regione

di Redazione Web

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È partito nei primi di marzo, “Mettiamoci una croce sopra”, il percorso di consapevolezza per gli studenti che andranno al voto per la prima volta. Il progetto, promosso dal Centro Comunitario Agape, è stato condiviso da 12 scuole presenti in tutta la Regione Calabria. Almeno 800  sono gli studenti che hanno partecipato attivamente, partendo dalla visione del video curato e ideato dall’attore Gennaro Calabrese, continuando con il lavoro in classe insieme ai docenti e alle docenti, rispondendo alle domande del questionario curato dall’Unical che verrà lavorato e discusso nel mese di settembre. Il 6 Maggio l’incontro finale al sit-in per Maria Chindamo, con una grande partecipazione e con tantissimi contributi ed elaborati provenienti dalle scuole facenti parte del progetto.

Oltre agli studenti, il gruppo giovani dell’Agape con la sua referente Giulia Melissari, ha deciso di unire in un video le voci dei “millennials” che hanno deciso di rimanere in Calabria, investendo il proprio futuro e professionalità in questa terra. Cosa risponde la politica ai tantissimi giovani che vogliono restare in Calabria? Quali programmi e opportunità i candidati a governatore della Calabria si impegnano a realizzare? Una Calabria che vuole impegno e non vuole essere lasciata “in pegno”. Una Calabria che dia voce ai giovani e che li ponga al centro , ascoltando le loro esigenze, bisogni e proposte. Una Calabria che deve guardare al presente e al futuro.

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