Valle del Marro ancora nel mirino: estirpate 200 piante di kiwi – avveniredicalabria

avveniredicalabria

La denuncia dei giovani della cooperativa fondata da don Pino Demasi, referente di Libera sulla Piana

Valle del Marro ancora nel mirino: estirpate 200 piante di kiwi

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La Coop antimafia "Valle del Marro" Libera Terra ancora nel mirino della criminalità mafiosa. In un terreno di contrada Sovereto di Gioia Tauro, affidato alla coop, sono state estirpate e tagliate oltre 200 piante di kiwi. La scoperta è stata fatta quando i ragazzi si sono recati per lavorare nel campo confiscato alcuni anni fa alla cosca Molè di Gioia Tauro della 'ndrangheta. Interi filari di piante che erano state messe a dimora erano state estirpate e lasciate per terra, mentre altre erano state tagliate di netto. Si tratta del quarto atto intimidatorio in un solo anno in quel terreno. Sulla vicenda hanno avviato indagini i carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro ai quali i responsabili della Cooperativa hanno presentato denuncia. Fondata grazie ad un progetto di Libera, con un ruolo attivo di don Pino Demasi, referente dell'associazione nella piana di Gioia Tauro, la cooperativa "Valle del Marro" é composta da un gruppo di giovani che rifiutano la logica del compromesso, l'apatia del quieto vivere e la rassegnazione culturale all'onnipotenza mafiosa. "Noi - ha detto il presidente della cooperativa, Domenico Fazzari - continueremo ad andare avanti e, come é avvenuto in passato in occasione di episodi simili, innesteremo nuovamente le piante come segno di resistenza nei confronti di una mentalità mafiosa che, anche se incute paura, non riuscirà a vincere".

Articoli Correlati

Pnrr, Domenico Vecchio: «Preoccupazione per Gioia Tauro»

Il presidente di Confindustria Reggio Calabria auspica “un’azione risolutiva perché il rischio di veder tagliata fuori Gioia Tauro dalla partita del Recovery è tale da far ipotizzare una condanna definitiva al sottosviluppo per il territorio”.

Maxi risse tra giovani nel reggino: emessi 21 provvedimenti

Gli episodi si sono verificati nei mesi scorsi a Gioia Tauro e a Campo Calabro. I gruppi, per lo più di minorenni, si sono dati appuntamento attraverso i social network, incontrandosi senza alcun rispetto delle norme in materia di assembramenti

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.